Tira il mercato dei microappartamenti COMMENTA  

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Interno di una casa
Interno di una casa

Che ci sia la crisi, nessuno sano di mente può negarlo. Ma se proprio qualcuno volesse confutare i dati macroeconomici, c’è un aspetto che sta emergendo nel mercato immobiliare, che può essere preso come il segnale più evidente di quanto sta succedendo: la vendita di microappartamenti.

Anzi, forse definirli appartamenti, è un pò troppo, se si pensa che stiamo parlando di locali che, nella migliore (o peggiore?) delle ipotesi possono arrivare a quattro metri quadrati.

Per chi volesse provare la vita da carcerato, almeno per quanto concerne le dimensioni, ci sono disponibilità ai Parioli, zona extralusso di Roma, alla modica cifra di quarantamila euro.

Si tratta di case dalle dimensioni ridottissime, spesso veri e propri loculi, che vanno dai poco meno di venti ai quattro metri quadrati, appunto, distribuiti in monolocali spesso privi di finestre.

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Consigliati a chi non soffre di claustrofobia, insomma. Anche affittarli non costa certo poco, se si pensa che questi appartamentini, in zone non di periferia, possono arrivare anche a cinquecento euro mensili, che comunque fanno una bella concorrenza ai letti (letti, non camere, visto che in una camera gli affittuari possono sistemare svariati letti) che si possono trovare nella zona adiacente all’Università, a cifre che possono anche arrivare a trecento euro mensili. Insomma, il mercato immobiliare sembra veramente impazzito, anche se siamo in presenza di un fenomeno vecchio di anni, ben conosciuto da chi cerca una casa a prezzi decenti. Probabilmente, però, il fenomeno non è conosciuto da coloro che invitano i ragazzi ad uscire di casa, per non essere troppo “bamboccioni” o da chi pensa di poter risolvere il problema della denatalità con generici inviti a fare figli, senza prima creare condizioni che consentano a chi vuole di mettere su famiglia e di andare a vivere per conto proprio. Se poi ci si aggiungono gli stipendi da fame e la precarietà, forse si può cominciare a capire il problema della crisi italiana, che viene da lontano ed è scoppiata molto prima che in altri luoghi.

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