Tivoli: gambizzato ex terrorista Nar

Cronaca

Tivoli: gambizzato ex terrorista Nar


Tivoli: gambizzato ex terrorista Nar
Francesco Bianco, 51 anni, dopo un breve inseguimento è stato raggiunto nei pressi della sua abitazione in via Tiburtina

Coinvolto nella parentopoli Atac, era stato sospeso per parole violente e antisemite su Facebook e poi reintegrato in azienda

Tivoli ieri sera è stata teatro di un agguato in cui è stato ferito e colpito alle gambe Francesco Bianco, ex terrorista dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Bianco, 51 anni, dopo un breve inseguimento è stato gambizzato nei pressi della sua abitazione in via Tiburtina.

Il sicario, con un casco che gli copriva la faccia, ha esploso tre colpi di pistola che hanno raggiunto l’ex terrorista Nadar alla mano destra e alle gambe. Dopo aver sparato un uomo, sulla quarantina secondo le prime dichiarazioni dei testimoni, è salito su uno scooter alla guida del quale ad attenderlo c’era un suo complice. I due sono poi scappati in direzione di Borgo Nuovo.

Francesco Bianco è rimasto a terra ferito.

I primi soccorsi sono arrivati da un’ambulanza avvertita dai passanti, che lo ha trasportato all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, dove è stato operato. Le sue condizioni non sono gravi.

Gli investigatori non escludono nessuna pista e sono in attesa di ascoltare il racconto di Bianco. L’agguato potrebbe essere legato al suo passato di estremista di destra o a vicende personali, forse una lite. A rendere più misterioso l’accaduto, la morte di un altro ex Nar, Sergio Calore, ucciso nelle campagne di Guidonia nell’ottobre del 2010.

Di Bianco si era tornato a parlare qualche anno fa per due recenti episodi. Il suo nome era emerso nello scandalo di Parentopoli sulle facili assunzioni all’Atac, di cui è dipendente dal 2008.

Nel 2010 aveva insultato il presidente della comunità ebraica di Roma e gli studenti in protesta contro la riforma Gelmini dalla sua pagina Facebook. Motivo per cui era stato sospeso per tre mesi dall’azienda romana dei trasporti pubblici per uso improprio del computer aziendale.

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