“Togliamo il disturbo”, Paola Mastrocola COMMENTA  

“Togliamo il disturbo”, Paola Mastrocola COMMENTA  

Sarà pubblicato dalla casa editrice Guanda il nuovo libro di Paola Mastrocola, “Togliamo il disturbo”,  in tutte le librerie a partire dal 10 maggio.

La sfida

“Togliamo il disturbo” si presenta come un libro estremamente interessante, tant’è che, ancor prima della pubblicazione, pare avere infiammato accesi dibattiti. Tutto questo perché l’autrice si propone di raccogliere una sfida. Sfida che, brevemente, si potrebbe riassumere con l’affermazione: << Forse, se i ragazzi non sanno più l’italiano, vuol dire che la scuola non ha più ritenuto che fosse il caso di insegnare l’italiano. >> Un argomento di cui si è già discusso – e di cui certamente se ne discuterà ancora – che tuttavia solleva quesiti sempre nuovi, a partire dalla tendenza tutta europea all’apprendimento di altre lingue senza avere prima approfondito la propria. Uno dei tanti sottoprodotti della globalizzazione, verrebbe da dire. Ma l’autrice non divaga e punta al proprio obiettivo senza mai abbassare la guardia.

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L’appello

La protesta di Paola Mastrocola matura in un appello ai giovani nel momento in cui si rivolge direttamente a loro. In particolare, l’autrice ricorda loro di possedere un grande potere: il potere di stabilire le sorti del proprio destino. In sostanza, se lasciarsi sopraffare dai vezzeggiamenti e dalle umiliazioni dell’immagine pubblica o decidere di riscattarsi, accogliendo la cultura a braccia aperte. Esiste una reale necessità di sopraffare il luogo comune del giovane – maleducato e non acculturato – sovvertendolo in qualcosa di cui, in un futuro prossimo, il Paese che ora rinnega possa andarne fiero.

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Il tema

Credo che “Togliamo il disturbo” sia un saggio che ogni letterato debba possedere. Certo, ogni libro, di per sé, costituisce una sorta di ancora per la cultura nazionale; tuttavia tra i libri ve ne sono alcuni – tra cui, non a caso, quello di Paola Mastrocola – che meritano una menzione d’onore per la trasparenza degli argomenti trattati.

“La cultura non si tocca!”, sembrano ammonire le pagine del saggio. “La cultura è il nostro futuro.” E, in effetti, è proprio così. Come scrive la stessa Paola Mastrocola: << Solo la cultura può sovvertire  tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono.

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Filippo Munaro

 

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