Torino: Gimenez dice no, quasi fatta per Meggiorini

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Torino: Gimenez dice no, quasi fatta per Meggiorini

Il mercato del Torino stenta ad entrare nel vivo: anzi stenta proprio a partire. D’altronde Cairo e Petrachi avevano avvertito che, contrariamente alle recenti abitudini, quest’anno non si sarebbe assistito ad una rivoluzione bensì solo a qualche ritocco mirato. Inevitabile che sia così visto che lo scorso anno e due stagioni i granata si trovavano a dover rincorrere (anzi, nel 2010 la squadra a questo punto della stagione era quasi in zona playout), e quindi costretta all’attivismo, mentre oggi può guardare tutti dall’alto. Ma la flessione della squadra negli ultimo mese e mezzo è fin troppo evidente per essere sottovalutata ed allora questi ritocchi dovranno pur arrivare, prima o poi, per evitare di tornare a fungere da inseguitori invece che da lepri. Anche perché il vecchio adagio secondo cui fare pochi acquisti è molto più difficile che rivoluzionare la squadra è sempre attuale e non va sottovalutato.

Infatti le difficoltà che Cairo e Petrachi stanno incontrando non sono poche.

Tranne che in difesa, il Toro avrebbe bisogno di rinforzi in ogni reparto. Ma se in porta non arriverà nessuno, sono previsti un paio di innesti a centrocampo ed in attacco oltre che un volto nuovo, almeno, sugli esterni, la “zona calda” del gioco di Ventura. I nomi fatti però non solo non scaldano i tifosi ma non sembrano neppure essere in sintonia con il progetto tattico bensì solo con quello economico: i soliti prestiti quasi gratis con il solito diritto di riscatto. E come se non bastasse ora arrivano pure i rifiuti: Henry Gimenez infatti ha detto no ai granata facendo saltare l’accordo che, come ammesso dal vice presidente rossoblù Setti, era già stato trovato tra le due società. Evidentemente l’uruguaiano, classe ’86, ignorato in Emilia da Bisoli ma rivalutato da Pioli, non vuole rinunciare alla massima serie e conta di ritagliarsi il suo spazio nel girone di ritorno una soluzione preferita rispetto a quella di doversi inserire a metà stagione in una squadra sì capolista ma che non conosce affatto, al pari della categoria.

Del resto Gimenez non appariva l’ideale per il calcio di Ventura, non essendo un esterno di ruolo quanto una seconda punta ed avendo soprattutto un altro difettuccio: quello di vedere poco, per non dire pochissimo, la porta.

A Bologna ricordano ancora una mezza dozzina di reti sbagliate quasi a porta vuota. Metabolizzata la delusione a Torino hanno già pronta l’alternativa: Riccardo Meggiorini, lui sì una punta, anch’egli poco prolifica ma più dedita al sacrificio, anche sulle fasce. L’intesa per il prestito on il Genoa c’è, il giocatore lascerebbe Novara per ereditare lo stesso contratto al Toro: ingaggio annuale di 500.000 euro, quindi per il toro una spesa lorda di un miliardo di lire circa. Un Antenucci meno tecnico, insomma: un altro giocatore che non sposterebbe gli equilibri. E i veri esterni? Quelli latitano. Al momento, e non solo.

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