Tragedia a Torino: uccide la moglie con un martello prima di impiccarsi

Torino

Tragedia a Torino: uccide la moglie con un martello prima di impiccarsi

martello
Lo stabile dove è avvenuto il delitto.

Un uomo di 69 anni ha ucciso la moglie 72enne con un martello, poi si è suicidato. All’origine del gesto, un debito contratto all’insaputa della famiglia.

Un cruento omicidio-suicidio scaturito da un dramma della povertà: è quanto avvenuto, con ogni probabilità nella notte tra il 20 e il 21 ottobre, a Torino, nel quartiere Santa Rita. Le vittime sono Natalina Montanaro, 72 anni, e Francesco Tonda, 69, che vivevano da soli in un appartamento in Corso Orbassano 376: a scoprire i cadaveri, nelle prime ore della mattinata, il figlio della coppia, allarmato da alcuni SMS inviatigli dal padre. È stato proprio il figlio, subito dopo il ritrovamento, a richiedere immediatamente l’intervento della polizia. Una volante è giunta sul posto nel giro di pochi minuti, congiuntamente agli operatori del 118, i quali non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei coniugi.

Secondo la ricostruzione degli agenti, è stato l’uomo a uccidere la moglie con diversi colpi di martello: tracce evidenti dei colpi sono stati rinvenuti sul cranio della donna.

Dopo avere ammazzato la coniuge, Francesco Tonda è sceso in cantina e si è impiccato. In un biglietto lasciato nell’appartamento, oltre a indicare a chiunque lo avesse letto dove si trovasse il suo cadavere, il suicida ha accennato ai motivi del gesto. Elementi che hanno permesso agli investigatori di ricostruire nel dettaglio la sequenzialità degli eventi.

A quanto risulta dalle prime indagini, Tonda aveva contratto un debito di trentamila euro con una finanziaria per aiutare l’altra figlia e i figli di quest’ultima, in gravi difficoltà economiche. L’anziana coppia viveva a sua volta in condizioni estremamente precarie dal punto di vista finanziario, ma nonostante ciò l’uomo aveva accettato di farsi carico della restituzione della somma, tenendo la moglie e il resto della famiglia all’oscuro di tutto. L’arrivo in casa delle prime cartelle con le relative ingiunzioni di pagamento avrebbe determinato il precipitare degli eventi, spingendo l’uomo dapprima in un vortice di depressione e ansia, e infine alla decisione di porre in atto il terrificante omicidio-suicidio.

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