Torino non è razzista

Torino

Torino non è razzista

Dopo la spedizione punitiva al campo rom per il finto stupro della ragazzina ci sono state molte polemiche. Iniziamo dicendo che chi ha organizzato quella marcia a poche ore dal presunto reato ha sbagliato. Non ci si deve mai infatti far prendere dalle emozioni del momento, ci si deve prima informare, avere tra le mani dati certi e poi magari si può anche agire, pacificamente si spera. Visto da lontano quell’attacco ai nomadi è sembrato un qualcosa che si doveva fare per forza, colpevoli o non colpevoli che fossero. La ragazzina che ha mentito sullo stupro ha fatto una cosa grave, imputando ad altri colpe che erano soltanto sue, poi la solita ignoranza ha fatto il resto. Torino è una città popolata da grandi comunità straniere e la tolleranza è da sempre una delle doti principali dei torinesi, quindi impariamo a distanziarci da quelli che vivono per dare la caccia agli extracomunitari e continuiamo ad essere una città che favorisce l’inserimento delle persone che vogliono vivere con noi, rispettando le nostre leggi e la nostra moralità.

Il criminale è sia italiano che straniero, ma se abbiamo incendiato le loro case chi è in questo caso il criminale? Le autorità devono trovare e punire chi si è macchiato di questo gesto deplorevole, che ci ha fatto sembrare agli occhi del resto dell’Italia e del mondo un mucchio di contadini armati di forcone.

Alessandro Riolo

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