Torino-Pescara 4-2: le pagelle COMMENTA  

Torino-Pescara 4-2: le pagelle COMMENTA  

Torino

F. Coppola 6: quasi inoperoso, riesce a regalare un brivido anche al 90′ con un rinvio tragicomico. Difetta in concentrazione.

Dan. D’Ambrosio 7: solido in fase difensiva, puntuale quando è chiamato in causa negli sganciamenti. Ed entra nelle azioni dei gol: il primo ma soprattutto il terzo, quello della sicurezza, con un assist al bacio per Sgrigna.


Glik 5.5: brutta distrazione in avvio di ripresa su Immobile. Per il resto è attento.

Ogbonna 7: il solito leader difensivo. Impeccabile nel senso della posizione e nella lettura delle azioni pericolose. Fisico, tecnica ed intelligenza: che ci fa ancora in B?

Parisi 6: tiene la posizione con giudizio producendosi nei consueti e precisi cambi di gioco. Un’evitabile ammonizione.


Basha 7: la soddisfazione del gol è un premio più che meritato per un campionato fino a questo momento esemplare. Imprescindibile nel tenere uniti i reparti, tiene sempre alti i ritmi del gioco e riesce pure ad inserirsi.


Iori 6.5: dal suo piede nasce l’azione del gol, sempre pulito anche nelle giocate più difficili.

Vives 7: Ventura non gli chiede di fare l’esterno d’attacco bensì la mezzala, ruolo a lui più congeniale e l’ex capitano del Lecce risponde con una prestazione di sostanza e dinamicità, confermando i progressi delle ultime settimane, ma soprattutto con un gran gol. (Suciu sv: torna in campo a giochi fatti due mesi e mezzo dopo la magica notte di Genova. Tornerà utilissimo).

Stevanovic 7: è la prima arma offensiva della squadra scattando mille volte sulla destra ed andando quasi sempre sul fondo. Imprendibile nel primo dribbling: Anania gli nega il gol. Esce stremato. (Antenucci 6.5: entra in campo e dopo meno di un minuto manda in porta Sgrigna. Utile ed umile).

R. Bianchi 6: è l’unico a non partecipare alla festa. Non segna da due mesi, e comincia ad innervosirsi. E’ vero che si muove tantissimo ma il lavoro di sponda non è il suo forte. Manda malamente sul fondo un bell’assist di Sgrigna.

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Sgrigna 7: schierato a sorpresa, fa la punta di sinistra con licenza di accentrarsi e spacca letteralmente la difesa pescarese. Corre a perdifiato fin che ne ha, prezioso in fase di suggerimento e nella ripresa coglie i frutti con due gol facili ma importanti. Per lui e per la squadra. Prima doppietta in granata. (Ebagua: sv).

Ventura 7: il ritratto della sua partita? Quando confabula, arrabbatissimo per il finale da “brividi”, con il vice Sullo dopo il 90′. Ha costruito una macchina perfetta che sa dare spettacolo ma pure essere cinica.

Pescara:

Anania 5.5: è vero che fare i portieri con Zeman è una vitaccia e che è decisivo su Stevanovic nel primo tempo, ma l’assist a Vives è davvero maldestro.

Zanon 4.5: in difficoltà davanti al movimento di Sgrigna, in crisi quando sale per il fuorigioco.

Brosco 4.5: in costante ritardo nei raddoppi su Sgrigna. Lento ed impacciato.

Romagnoli 5: paga l’evidente gap di velocità davanti a Stevanovic. In difficoltà quando è puntato, meglio nelle letture difensive.

Balzano 5.5: nel primo tempo è l’unico che riesce a proporsi con una discreta frequenza, poi finisce travolto anche lui.

Gessa 4.5: troppo timido, non trova mai la posizione giusta tra Vives e Sgrigna. (Verratti 6: entra per dare ordine e cercare qualche inserimento. Ma non fa in tempo).

Togni 5: travolto per venti minuti, poi prova ad alzare il baricentro della squadra ma perde nettamente il confronto a distanza con Iori.

Cascione 6: tra i centrocampisti è quello deputato agli inserimenti. Dinamico e propositivo, suo l’assist per il provvisorio 1-1.

Sansovini 5.5: nel primo tempo la squadra gioca alta ma è spezzata in due, ed il capitano deve venire a prendersi il pallone in difesa. Umile ma fuori dal gioco. (Soddimo 6: entra a partita finita, ma fa poco per riaprirla).

Immobile 6.5: tanto movimento a vuoto nel primo tempo ma è l’ultimo ad arrendersi e segna due gol da rapace d’area. Più uno valido annullato.

Insigne 4: conferma il momento di deciso appannamento. Nessuno spunto in velocità, finisce stritolato dalla difesa granata. Che succede?

Zeman 5.5: prima o poi doveva arrivare. La prima goleada al passivo della stagione giunge al culmine del periodo di flessione: l’illusione dura tre minuti, quelli tra l’1-1 ed il gol del pupillo Vives. Insigne è spento ed il centrocampo non corre. Benedetta sosta, ma prima c’è la Sampdoria.

Arbitro:
Tommasi 6: tradito dall’assistente sul gol annullato ad Immobile, per il resto nessuna pecca evidente, ma sorvola su qualche fallo di troppo.

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