Torna il caldo: chi dobbiamo ringraziare per l'aria condizionata?

Torna il caldo: chi dobbiamo ringraziare per l’aria condizionata?

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Torna il caldo: chi dobbiamo ringraziare per l’aria condizionata?

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Un ingegnere americano l’inventore della tanto amata aria condizionata: William Haviland Carrier

L’inventore dell’aria condizionata è stato l’americano Willis Haviland Carrier. Da poco laureato in ingegneria meccanica, nel 1901, a soli 25 anni, Carrier progettò una macchina per abbassare la temperatura dell’aria e ridurne l’umidità. Questo meccanismo è basato sulla scoperta del fisico e chimico Michael Faraday che un gas se compresso e poi espanso subisce un abbassamento di temperatura. Il primo esemplare di “Air conditioner”, come viene chiamato in inglese, venne installato nel 1902 a New York in una tipografia. Lì i continui cambi di temperatura rendevano difficoltoso il trattamento della carta e dell’inchiostro. Questo meccanismo fu presto adottato anche dall’industria tessile e negli uffici, per permettere agli impiegati di essere efficenti anche d’estate. Il condizionatore fu brevettato nel 1906 e solo dopo la seconda guerra mondiale arrivò nelle case degli americani più benestanti, per poi diffondersi nel resto del mondo.

All’inizio però l’aria condizionata non era sicura come ora. Infatti il suo meccanismo era basato sull’utilizzo di ammoniaca e clorometano, molto tossici e addirittura fatali se il compressore si rompeva. Alla fine degli anni ’20 questi gas furono sostituiti con clorofluorocarburi, innocui per le persone e estremamente refrigeranti. Tuttavia anche questi derivati del metano hanno i loro svantaggi: sono molto dannosi per l’ozono.

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