Tour de France 2015: 6 tappa risultati e classifica. Caduta di Nibali

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Tour de France 2015: 6 tappa risultati e classifica. Caduta di Nibali

Finale da brividi quello della sesta tappa del Tour de France 2015.

Il lungo percorso da Abbeville a Le Havre, con i suoi 191.5 km, è stato nel complesso più tranquillo e facile di quanto ci si potesse aspettare.

I big (Froome, Contador, Nibali e Quintana) sono rimasti coperti nella pancia del gruppo, a cercare di proteggersi dalle cadute e dal vento.

Mentre però il vento è stato molto meno fastidioso del previsto, le cadute continuano a caratterizzare questa prima parte della gara.

Non è certo una novità che nel ciclismo si possa finire per terra, ma, in questo Tour, l’aspetto legato agli infortuni sta iniziando a essere protagonista in modo eccessivo.

Già ieri in gruppo aleggiava un palpabile nervosismo, perché nessuno si vuole giocare la partecipazione alla gara più importante dell’anno (sottolineando che chi viene al Tour, si prepara di fatto solo per quello) per una caduta banale, e pure oggi la situazione, per quanto un po’ più rilassata, non è stata diversa.

O, addirittura, forse proprio perché è stata più rilassata, è culminata in una caduta a circa 1 km dall’arrivo, con coinvolto Vincenzo Nibali.

All’imbocco dell’ultima asperità del percorso, infatti, la Côte d’Ingouville (850 metri al 7%), la maglia gialla Tony Martin, forse urtata da un altro corridore, è finita a terra, travolgendo il vicino Vincenzo Nibali.

Quest’ultimo non ha riportato alcun danno, neppure di classifica, perché è scattata la neutralizzazione, mentre il tedesco, arrivato dolorante al traguardo, ha riportato una frattura alla clavicola, che lo costringerà con ogni probabilità al ritiro.

Il più lesto ad approfittare della situazione è stato il ceco Zdenek Stybar, che ha indovinato il momento per allungare di quel tanto che è bastato a farlo arrivare una cinquantina di metri davanti a tutti gli altri, proprio nel momento in cui si pensava si stesse preparando l’arrivo in volata. Sempre piazzato, ma secondo anche ieri, Peter Sagan.

Nervosismo post gara, perché Nibali si era convinto che la caduta fosse stata innescata da Froome (mentre, con ogni probabilità, è stato lo stesso Tony Martin a iniziare). Tutto chiarito, comunque, e il siciliano ha rassicurato tutti via Twitter: “Dopo la caduta pensavo fosse stato froome, ma poi lui è venuto da me e ci siamo chiariti e mi sono scusato con lui!!”, “C’è da recuperare qualche escoriazione ed un po’ di colpi, non è mai piacevole andare giù con il resto de gruppo sopra!!”.

La classifica generale resta invariata, a parte l’ormai pressoché certo ritiro di Tony Martin, che darebbe la maglia gialla a Chris Froome:

1.

Tony Martin (Ger, Etixx-Quick Step) in 22h13’14”

2. Froome (Gb) a 12″

3. Van Garderen (Usa) a 25″

4. Sagan (Svk) a 27″; 5. Gallopin (Fra) a 38″

6. Van Avermaet (Bel) a 40″

7. Uran (Col) a 46″

8. Contador (Esp) a 48″

9. Stybar (R. Cec.) a 1’04”

10. Thomas (Gbr) a 1’15”

13. Nibali a 1’50”

16. Valverde (Spa) a 2’03”

17. Quintana (Col) a 2’08”

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