Tra i fermati di Greenpeace c’è anche un italiano COMMENTA  

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Lunedì la polizia ha arrestato 29 attivisti di Greenpeace che si sono intrufolati in una centrale nucleare nel sud della Francia, nell’ultimo break – in per proteggere l’ambiente dai problemi atomici.


Gli attivisti hanno tentato di entrare nella centrale nucleare di Tricastin, a circa 200 km a nord di Marsiglia, verso il tramonto, hanno raccontato la polizia e l’associazione di Greenpeace.


Hanno srotolato dei cartelloni che dicevano : “Tricastin: un incidente nucleare” e “Francois Hollande: il presidente della cataastrofe”?, riferendosi al presidente francese, secondo Isabelle Philippe, la portavoce del gruppo di Greenpeace.


“Greenpeace vuole risaltare tutte le debolezze nella produzione di energia nucleare”, ha detto. “Tricastin è una delle centrali nucleari più pericolose e una delle cinque che dovrebbero essere chiuse immediatamente”.

Tra gli attivisti arrestati vi erano francesi, rumeni, spagnoli, russi, portoghesi, svizzeri, tedeschi, belgi e anche italiani.

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Gli attivisti non erano in grado di accedere alla centrale nucleare per le sicurezze, ha detto il portavoce Barnet. “Tutto questo è inutile e improduttivo”.

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