Tra le Meraviglie d’Italia non c’è Venosa COMMENTA  

Tra le Meraviglie d’Italia non c’è Venosa COMMENTA  

Il Forum Nazionale dei Giovani, con il patrocinio del Governo ha conferito il titolo “Meraviglia d’Italia” a quattordici comuni lucani, tra cui nell’elenco però, non compare Venosa, celebre per aver dato i natali al poeta latino Orazio. La notizia ha lasciato stupefatto il presidente della pro-loco Michele Duino che si impegna a valorizzare assiduamente le bellezze artistiche e architettoniche di Venosa, organizzando eventi culturali che ogni anno portano nel paese migliaia di visitatori. Il presidente non intende detrarre qualcosa ai comuni premiati, ma è rimasto sorpreso dell’esclusione di Venosa dove tra l’altro avviene il Certamen Horatianum, una prova di latino riservato a studenti liceali di tutte le scuole italiane ed alcune straniere, che si svolge nel mese di maggio. Giungono da ogni parte d’italia, centinaia e centinaia tra studenti e Docenti che restano meravigliati di questa cittadina rendendola importante polo turistico del territorio.


Le quattordici località lucane premiate per la presenza di importanti monumenti, borghi e paesaggi suggestivi o eventi ricchi di storia e tradizione sono: Tramutola (antico lavatoio), San Fele (le cascate), Picerno (chiesa madre San Nicola di Bari), Episcopia (festa del grano), Melfi (frammenti di storia),Pietragalla (la città dei Palmenti), Maratea (Monte San Biagio), Palazzo San Gervasio (Palatium San Gervasio), Rionero in vulture (Palazzo Giustino fortunato), Maschito (Rievocazione storica in costume arbereshe « La Retnes »), Potenza (storica parata dei turchi), Filiano (tuppo dei sassi-pitture rupestri), Pietrapertosa-Castelmezzano (volo dell’Angelo), Oppido Lucano (ville romane).

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