Tra Lega e Formigoni è scontro aperto: «Elezioni ad aprile». «Non accetterò l’appoggio del Carroccio in giunta» COMMENTA  

Tra Lega e Formigoni è scontro aperto: «Elezioni ad aprile». «Non accetterò l’appoggio del Carroccio in giunta» COMMENTA  

MILANO – Dopo il caso dell’arresto dell’assessore Domenico Zambetti, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, alla Lega non basta la promessa di piazza pulita fatta da Roberto Formigoni, ossia la ricostruzione di una nuova giunta regionale nel giro di una decina di giorni. Il Carroccio della Lombardia, infatti, non si è limitato a chiedere che tutti i consiglieri regionali lombardi rinviati a giudizio devono dimettersi dal loro mandato «immediatamente». Il Consiglio federale della Lega Nord, alla cui riunione era presente anche Umberto Bossi, non intende scendere a compromessi con il Governatore lombardo e si è espresso perentoriamente a favore di «un unico election-day ad aprile», per le politiche e le regionali, previa l’approvazione «entro Natale» della nuova legge elettorale regionale e del bilancio.


Ora sarà compito di Roberto Maroni e del segretario regionale Matteo Salvini «gestire la questione sia per quanto riguarda il nuovo assetto regionale che per la durata della legislatura regionale». Proprio Salvini si è espresso in maniera caustica sulla nuova giunta, definendola «inutile», visto che «l’unica alternativa alle dimissioni è l’impegno a votare entro aprile». Pronta la risposta del capogruppo del Pdl, Paolo Valentini: «Senza il Popolo della Libertà la Lega va a casa. Ma per i prossimi vent’anni».


Da parte sua, Roberto Formigoni ha ribadito di non prendere in alcuna considerazione delle istanze leghiste: «Non accetterei l’appoggio esterno della Lega alla mia nuova giunta». Sulla nuova squadra di governo, poi, il Governatore ha le idee chiare, rifiutando la costituzione di una giunta a tempo determinato e lavorando per costituire una giunta che rimanga stabile fino al 2015, perché «andare a una crisi di governo in Regione, in un momento così difficile per l’economia, sarebbe danneggiare tutti i cittadini».


Sebbene non siano stati fatti nomi, la nuova giunta, oltre al rinnovamento, sarà caratterizzata da un consistente ridimensionamento numerico, da 20 membri (16 assessori e 4 sottosegretari) a una decina.

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Particolare attenzione sarà rivolta alla riforma della sanità e la legge elettorale.

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