Tra metrò, piazze e musei, continua a brillare l’arte di Napoli

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Tra metrò, piazze e musei, continua a brillare l’arte di Napoli

Napoli - stazione Toledo
Napoli - stazione Toledo

Da una parte le “capuzzelle” di Rebecca Horn, già state a Napoli a Piazza Plebiscito, ritorneranno in città secondo la richiesta della sua creatrice.

Dall’altra la fermata della Metro di Toledo continua a fare incetta di premi per la sua bellezza e le installazioni artistiche di Robert Wilson

Che Napoli sia l’unica città ad essere opera d’arte per le opere d’arte lo hanno confermato secoli di testimonianze di pittori, scultori e letterati: per questo non è stato certo strano, ma comunque ha fatto enorme piacere, che la famosa artista tedesca Rebecca Horn, in occasione del suo ritorno a Napoli per la sua nuova personale, «The Vertebra Oracle in Napoli 2015», che resterà fino al 31 dicembre nello Studio Trisorio di Riviera di Chiaia, abbia dichiarato di voler donare al capoluogo partenopeo le sue “capuzzelle”, una delle installazioni più affascinanti e controverse degli ultimi anni a Napoli.

Nel 2002, infatti, su richiesta del Comune, la Horn fu incaricata di creare una installazione per il Natale Partenopeo a Piazza Plebiscito.

La stessa artista disse di essere rimasta molto colpita, durante il suo soggiorno qui, dal cimitero delle fontanelle, dove i Napoletani, da quasi 150 anni, si prendono cura degli scheletri che nei secoli non erano stati riconosciuti da nessuno. Questa storia le diede l’ispirazione per le sue “capuzzelle”, come i Napoletani chiamarono gli “spiriti di madreperla” (nome originale dell’opera), ovvero gli oltre 300 teschi in ghisa nera, colorati con luci al neon, che ancora oggi sono ricordati sia nella carriera dell’artista che negli elenchi di arte moderna.

Ma a Napoli anche il viaggio stesso dentro la città può trasformarsi in esperienza d’arte: è il caso di chi si ferma alla stazione Toledo, che dalla sua apertura non ha smesso di attrarre consensi soprattutto da importanti voci internazionali.

Era il 2012 quando il Daily Telegraph la incoronò come la stazione più bella d’Europa (ma l’aggettivo utilizzato, “impressive”, ha un significato ancora più pieno), e poco tempo fa la CNN, importantissima emittente statunitense, insieme al sito Business Insider, l’ha proclamata “seconda stazione più bella del mondo” (nella stessa classifica l’anno scorso era prima). Nonostante i problemi, Napoli non cessa di stupire e di far brillare tutta l’arte che le è stata dedicata.

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Modestino Picariello 759 Articoli
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