Tracciabilità dei pagamenti

Ulteriore stretta sull’utilizzo di denaro contante, assegni e libretti di deposito al portatore: con l’art. 12, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (la cui legge di conversione è stata definitivamente approvata dal Parlamento il 22 dicembre 2011 ed è, attualmente, in attesa di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale)
è stata infatti portata ad € 1.000 la soglia prevista a fini antiriciclaggio dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 per: utilizzo di denaro contante (art. 49, co. 1 [CFF  2976]); emissione di assegni privi della clausola di non trasferibilità (art. 49, co. 5 e 8); OO saldo dei libretti di deposito al portatore
(art. 49, co. 12 e 13).
Di conseguenza, dallo scorso 6 dicembre 2011, non può essere utilizzato denaro contante per un importo pari o superiore ad € 1.000, così come non possono essere emessi assegni, bancari o circolari, privi della clausola di non trasferibilità per gli stessi importi. Tuttavia, in sede di conversione in Legge del D.L. 201/2011, è stata disposta una moratoria per le infrazioni commesse dal 6 dicembre 2011 al 31 gennaio 2012.

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