Tragedia familiare a Palermo: padre spara al figlio, poi si uccide

Cronaca

Tragedia familiare a Palermo: padre spara al figlio, poi si uccide

Ha sparato al figlioletto, di soli 7 anni prima di togliersi la vita. E’ accaduto a Ragusa, dove un poliziotto ha ferito con un colpo di pistola alla testa e poi si è tolto la vita. La moglie dell’uomo era in casa e ha sentito i due colpi di pistola: si è precipitata nella stanza del figlio dove lo ha trovato apparentemente senza vita. Il piccolo però era vivo ed è stato portato subito all’ospedale Civico di Palermo dove è stato sottoposto a un delicato intervento chiururgico alla testa per rimuovere alcuni frammenti ossei dalla teca cranica. Increduli i colleghi del poliziotto della Squadra Mobile, che viveva a Misilmeri: la famiglia sarebbe dovuta partire per la comunione di un nipote a Milano.

I colleghi lo descrivono come una persona solare e allegra e non c’era nulla che lasciasse presagire la tragedia. Non è ancora chiaro se il bambino sia stato colpito per sbaglio o se lo abbia colpito volontariamente prima di puntare la pistola d’ordinanza contro di sè. Pare che in passato l’uomo abbia avuto alcuni problemi economici, risolti vendendo la casa di Palermo e trasferendosi nella palazzina di Misilmeri, di proprietà dei genitori.

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