Tragedia sfiorata: crolla intonaco soffitto di un ospedale

Tragedia sfiorata: crolla intonaco soffitto di un ospedale

Napoli

Tragedia sfiorata: crolla intonaco soffitto di un ospedale

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Oggi presso l'ospedale dei Pellegrini di Napoli, è crollato il soffitto di uno dei bagni dei dipendenti, mettendo a rischio la vita di un infermiere

Si scatena il panico all’ospedale Pellegrini di Napoli: crolla e il soffitto di un bagno e, per miracolo, non viene colpito un infermiere. La tragedia è stata, quindi, sfiorata, ma per fortuna nessuno si è fatto del male. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, si esprime a riguardo.

Crolla il soffitto del bagno dipendenti: infermiere salvo per miracolo

Quest’oggi, nell’ospedale Pellegrini di Napoli, si è diffuso il panico quando si è saputo che è crollato il soffitto di uno dei bagni riservati ai dipendenti. Dentro, c’era un infermiere, che si è salvato quasi per miracolo, uscendo un attimo prima che l’intonaco crollasse. Sembra proprio che sia stato baciato dalla fortuna.

L’accaduto ha certamente un qualcosa di assurdo, visto che è avvenuto proprio in un ospedale, che dovrebbe essere adibito in modo perfetto alla tutela della sicurezza dei pazienti.

A denunciare l’accaduto è stato Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità per i Verdi che si mostra basito per l’incidente: “Tragedia sfiorata all’ospedale Pellegrini dove gran parte dell’intonaco del soffitto è crollato in uno dei bagni riservati ai dipendenti e solo il caso ha evitato che fosse colpito l’infermiere che era appena uscito e che avrebbe potuto riportare traumi gravi, vista la quantità di materiale caduto”.

Che fine hanno fatto i 170.00 euro?

Rivela, poi, che al medesimo ospedale erano stati precedentemente forniti dei fondi per mettere in sicurezza le zone più pericolanti e rischiose per non ledere la salute dei pazienti lì ricoverati e dei dipendenti.

Borrelli afferma, infatti: “E’ assurdo che si verifichino situazioni del genere anche perché proprio per l’ospedale Pellegrini sono stati stanziati 170.000 euro per la messa in sicurezza“.

Certo, viene normale domandarsi come siano stati utilizzati tutti quei soldi, dato quello che è successo oggi. Il consigliere regionale dei Verdi ha una risposta più che ovvia a tale quesito: “Purtroppo, in alcuni casi, anche se i soldi ci sono, vengono spesi tardi e male, come è accaduto al San Giovanni Bosco dove il nuovo pronto soccorso non risponde a pieno alle normative esistenti e si creano enormi disagi che, associati alla mancanza di personale, rischiano di portare alla chiusura dello stesso pronto soccorso a partire dal prossimo 1 settembre”.

Ovviamente, la vita dei cittadini napoletani e la riduzione dei rischi al minimo, sopratutto negli ospedali, dovrebbe essere una delle priorità del comune. La soluzione ultima sarebbe proprio la chiusura dell’ospedale Pellegrini, ma Borrelli spera che venga trovato un altro modo per rimediare a queste gravi mancanze: “Quest’ultima eventualità va assolutamente scongiurata per non mettere a rischio la vita di decine di migliaia di persone che vivono nell’area a Nord di Napoli e nei comuni a ridosso del capoluogo”.

La speranza e il desiderio di tutti è sicuramente che qualcuno intervenga per mettere tutto in sicurezza il prima possibile, prima che la parola tragedia possa scorrere sulle bocche di tutti gli italiani.

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