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Trasformarsi in diamante dopo la morte: ci pensa Rinaldo Willy

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Trasformarsi in diamante dopo la morte: ci pensa Rinaldo Willy

Pensate a cosa ne sarà di voi dopo la morte e vorreste rimanere nella memoria dei vostri cari? Ci pensa Rinaldo Willy, amministratore delegato di Algordanza, agenzia di pompe funebri di Domat/Ems, che con una tecnica innovativa riesce a trasformare i morti in pietre preziose.

Il costo può variare dai 4.500 ai 20.000 franchi svizzeri (circa 3.650 – 16.000 euro), a seconda della grandezza, ed include il confezionamento dei resti in un “contenitore in legno pregiato”. Sarà poi possibile rimanere in quel contenitore o farsi incastonare in un anello da portare con sé.

Si contano già circa 850 persone l’anno che hanno deciso di farsi trasformare in diamante prezioso dopo la loro morte.

L’idea è venuta a Willy circa dieci anni fa, quando ancora era uno studente di economia ed uno dei suoi professori gli diede da leggere un articolo scritto da uno scienziato russo, che parlava della produzione di diamanti sintetici creati dalla cenere.

Willy, fraintendendo, avevo capito si trattasse di ceneri umane. Da quel malinteso, tuttavia, nacque il contatto con l’autore di quell’articolo che possedeva delle macchine per fabbricare i diamanti proprio in Svizzera. Insieme diedero all’agenzia Algordanza in grado di trasformare gli estinti in diamanti, ovvero in qualcosa che si può toccare e ammirare, che rimane, e può essere conservato e passato alle generazioni successive.

il procedimento è abbastanza semplice: dopo che una persona viene cremata, le ceneri inviate vengono trattate con specifici agenti chimici per estrarre tutto il carbonio che contengono. Poi il carbonio viene riscaldato ad altissime temperature e convertito in grafite. Infine, la grafite viene messa in un macchinario che in pratica riproduce le condizioni delle profondità terrestri, dove, in centinaia di anni, si formano i diamanti: una fortissima pressione e temperature attorno ai 1.500 gradi. Dopo alcune settimane, o mesi, si ottiene il diamante, le cui dimensioni dipendono da quanto tempo la grafite è rimasta nella macchina.

Anche il colore può variare, sebbene non si sappia da cosa dipenda questa variazione. Ciò che è certo è che in questo modo ogni diamante diventa un pezzo unico con tonalità che variano dal bianco cristallino fin quasi al nero.

Una curiosità: il mercato giapponese rappresenta il 25 percento delle vendite di Algordanza. Ciò dipende innanzitutto dal fatto che i giapponesi abbiano un culto degli antenati e una relazione coi morti molto intensi, e poi più del 99% dei giapponesi decide di farsi cremare dopo la morte.

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