Trattamento delle aure emicraniche

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Trattamento delle aure emicraniche

L’aura emicranica è un disturbo visivo che si verifica con una forma molto dolorosa di mal di testa. La comparsa di lampi di luce è uno dei sintomi più comuni, ma si può anche vedere macchie tremolanti o a zig zag così come si possono avere dei punti ciechi o cecità momentanea. Indipendentemente dalla forma in cui le aure si presentano, sono disponibili dei trattamenti per fare in modo da porre rimedio sia all’emicrania che ai disturbi visivi.

Trattamenti a lungo termine

Nel caso di aure emicraniche, la prima linea difensiva involve un trattamento con farmaci acquistabili senza ricetta medica, di solito anti infiammatori non steroidei, come l’ ibuprofene e il naprossene, farmaci per via orale assumibili ogni 4 o 6 ore in grado di trattare il dolore associato alla condizione. Una volta scomparso il dolore dovrebbero infatti scomparire anche le aure.

Se questo tipo di trattamento non produce effetti, bisognerebbe parlare con un medico per farsi prescrivere dei farmaci più efficaci.

In alcune persone infatti i farmaci che necessitano di prescrizione medica sono in grado di trattare efficacemente sia il dolore che i disturbi visivi. Gli analgesici sono comunemente prescritti per questo tipo di condizione, specialmente quando il dolore è di grande entità, ma il medico può optare anche per alcune forme di triptano o ergot. Questi farmaci impediscono il rilascio di peptidi nel cervello, responsabile della trasmissione del dolore, riducendo la sensazione di dolore nonché le aure a questo associate.

Nei casi in cui un’aura emicranica provochi nausea, il medico potrebbe decidere di prescrivere (in aggiunta ad altri medicinali) clorpromazina o metoclopramide. Anche se entrambi potrebbero non risolvere il problema del dolore e dell’aura, tutti e due i farmaci hanno proprietà antiemetiche in grado di diminuire la sensazione di nausea causata dall’emicrania.

Trattamenti a breve termine

Se le aure emicraniche diventano un problema costante, si potrebbe aver bisogno di approcciare la condizione con trattamenti a lungo termine.

Per scegliere questo tipo di trattamento, bisogna che le emicranie ricorrano diverse volte ogni mese, o che ogni emicrania duri per più di 12 ore. In questi casi, il medico potrebbe decidere di prescrivere dei beta bloccanti, ACE-inibitori, anti convulsivi e a volte anche anti depressivi.

Cura di sé

Anche se molte persone possono trovare sollievo solo mediante trattamenti a lungo o breve termine, è molto importante prendere delle misure di auto assistenza in modo da diminuire le probabilità di soffrire di aure emicraniche. Di tutte le cose che si possono fare, la più efficace è quella di evitare i fattori scatenanti. Luci e rumori forti sono due dei maggiori fattori scatenanti, ma le emicranie possono anche essere causate da stress, alimentazione sbagliata e affaticamento, dunque si dovrebbe fare attenzione all’ambiente in cui si vive, a cosa si mangia, al livello di stress e a dormire a sufficienza.

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