Trattativa: interviene il procuratore della Repubblica Nicolò Marino

Roma

Trattativa: interviene il procuratore della Repubblica Nicolò Marino

Nicolò Marino, sostituto procuratore della Repubblica presso la Dda di Caltanissetta, durante la commemorazione del trentesimo anniversario dell’omicidio del Generale Dalla Chiesa, promosso a Gela dall’associazione “Libera” ha commentato: Nell’assumere la decisione di sollevare il conflitto di attribuzioni con i pm di Palermo davanti alla Corte Costituzionale, il presidente della Repubblica è stato mal consigliato”.

Come sanno i lettori di Notizie. It la situazione sta assumendo dei contorni sempre più ingarbugliati da quando il capo dello Stato ha depositato il ricorso alla Consulta il 30 luglio a seguito della diffusione della notizia che tra gli atti dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia esistevano conversazioni intercettate tra Napolitano e l’ex presidente del Senato Nicola Mancino, indagato per falsa testimonianza dai pm di Palermo.

Secondo il consigliere del Presidente, Loris D’ Ambrosio, morto qualche settimana fa, Mancino si sarebbe appellato al Colle perché si sentiva abbandonato.

Polemiche e veleni si sono susseguiti creando un clima particolarmente rovente, culminato poi le dichiarazioni bomba di Panorama che parla di “Ricatto al Presidente”.

Al coro di certe istituzioni, (quelle colluse per intenderci), si è unita la voce di Super Mario Monti che cerca di difendere il difendibile come può.

Marino, seriamente impegnato nelle inchieste contro le cosche mafiose, ha affermato “se continuiamo con questo fuoco incrociato avremo fornito l’arma migliore a chi vuole allontanarci dalla verità” .

L’unico a fare spallucce è Berlusconi, proprietario di Panorama, il quale sostiene di non avere nulla a che fare con la pubblicazione shock.

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