Trattativa Whirlpool: resta lo stabilimento di Caserta COMMENTA  

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Dopo un mese di estenuanti trattative, il governo, per bocca della ministra Federica Guidi, canta vittoria.

Che l’esecutivo italiano dovesse sedersi al tavolo delle discussioni era stato deciso, pare, da Renzi in persona, che aveva inviato la Guidi a trattare con Whirlpool e con le parti sociali.


Il risultato finale, in attesa delle formalizzazioni finali che, a volte, riservano vere e proprie sorprese, sembra essere molto positivo, perché la multinazionale statunitense (che ha di recente acquisito la italiana Indesit), dopo aver annunciato 1000 esuberi in Campania, ha ridimensionato il quadro complessivo riducendoli a circa la metà, da gestire tramite gli strumenti concordati degli esodi incentivati, dei trasferimenti e dei prepensionamenti.


Whirlpool si è dichiarata intenzionata a spostare dall’Europa centrale in Italia, a Carinaro, la produzione di alcuni componenti, a procedere alla reindustrializzazione del sito di Teverola e ha escluso di intraprendere procedure unilaterali di qualsivoglia tipologia nei prossimi anni, fino al 2018.


Il piano industriale, con tutti i necessari dettagli, sarà consegnato il prossimo 23 giugno.

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