Tre giornate ad Ibrahimovic, ma il Milan prepara il ricorso COMMENTA  

Tre giornate ad Ibrahimovic, ma il Milan prepara il ricorso COMMENTA  

Zlatan Ibrahimovic giocherà sì Milan-Juventus, ma solo quello di mercoledì in Coppa Italia, ed eventualmente la sfida di ritorno. Non il confronto-scudetto della sera del 25 febbraio: così almeno ha deciso in primo grado il Giudice Sportivo Giampaolo Tosel che in merito allo schiaffo rifilato dallo svedese a Salvatore Aronica al 19’ del secondo tempo di Milan-Napoli ha squalificato Ibra per tre giornate. “Condotta violenta”: questa la motivazione con cui Tosel ha applicato il “tariffario” abituale per episodi del genere, punendo Ibra allo stesso modo in cui aveva fatto lo scorso anno dopo il pugno (in verità più forte) sferrato all’allora giocatore del Bari Marco Rossi.


Ma come tutti sanno non è finita qui: il Milan ha infatti già preannunciato ricorso, sulla falsariga di quanto dichiarato da Galliani nell’immediato post-partita: “Non ravvedo gioco violento: la pena più giusta è due giornate”.

Lo scopo della società rossonera è quello di vedere derubricato il gesto di Ibrahimovic da “condotta violenta” a “gravemente antisportiva” che prevede solo due giornate di squalifica.

E visto che non verrà attuata la prova tv contro Aronica, non essendo stato ritenuto violento il suo gesto contro Nocerino, il finale sembra già scritto con il possibile accoglimento del ricorso.

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Al quale, però, seguirà una serie di effetti a catena: in primo luogo il malcontento della Juventus, dall’altro qualche spontanea domanda nella testa del Giudice Sportivo, che verrebbe ancora una svolta sbugiardato.

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