Tre localita’ sarde “destinazioni turistiche europee d’eccellenza”: scoprite quali !!!

Sardegna

Tre localita’ sarde “destinazioni turistiche europee d’eccellenza”: scoprite quali !!!

Tre localita’ della Sardegna sono state ufficialmente riconosciute come destinazioni turistiche europee d’eccellenza dal concorso comunitario del progetto “Eden”. La nostra Isola e’ stata la principale protagonista a Roma in occasione dell’assegnazione dei premi di questo concorso giunto alla quinta edizione, incentrato per l’anno 2011 sul tema “Turismo e riconversione dei siti”. Volete sapere quali sono le tre bellissime località sarde che hanno vinto? Scopritelo subito…

Sono il sito minerario di Montevecchio a Guspini, l’area mineraria di Porto Flavia a Masua (Iglesias) e la Grande miniera di Serbariu a Carbonia le tre “perle” della Sardegna promosse a “destinazioni turistiche europee d’eccellenza”.

Si trovano tutte tra il Sulcis-Iglesiente e il Medio Campidano e sono arrivate ai primi posti del concorso per le “destinazioni turistiche europee d’eccellenza”. Già a maggio queste tre meraviglie sarde erano state inserite tra le destinazioni d’eccellenza in Italia con “caratteristiche di aree geominerarie e industriali dismesse, riconvertite a fini turistici e integrate perfettamente nella strategia di sviluppo economico del territorio”.

Questa la classifica finale del concorso: al primo posto proprio una località sarda, il sito minerario di Montevecchio, nel comune di Guspini; al secondo il “Parco delle Colline metallifere” di Grosseto; terzo postoper il comune siciliano di Melilli; quarte a pari merito sono arrivate le altre due località sarde, le aree minerarie sulcitane di Porto Flavia a Masua (Iglesias) e di Serbariu (Carbonia); al quinto posto pari merito per la Riserva naturale orientata Saline (nel comune di Priolo, in Sicilia) e per il comune di Schio (in Veneto).

A ritirare i premi, a Roma, c’erano i rappresentati dell’assessorato regionale del Turismo, il commissario del Parco Geominerario della Sardegna e il sindaco di Guspini.

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