Trenitalia nel mirino: treni per Lourdes inaccessibili ai disabili

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Trenitalia nel mirino: treni per Lourdes inaccessibili ai disabili

Migliaia di pellegrini disabili ogni anno si recano presso il santuario francese di Lourdes in pellegrinaggio, accompagnati dalle associazioni di volontariato che si occupano di questo. Quelli che compiono il viaggio in treno, sui convogli messi a disposizione da Trenitalia, lamentano da anni le condizioni a dir poco “disumane” che gli ammalati sono costretti ad accettare. Più che di treni, si tratta di veri e propri “carri da bestiame” riservati ad ammalati e diversamente abili. Un esempio vale per tutti: un gruppo del Veneto partito da Mestre ha impiegato trenta ore per arrivare a Lourdes con il treno, anziché le canoniche diciotto.

Il viaggio, interminabile (con il treno che viaggiava a 40 chilometri all’ora) è stato davvero esasperante, visto che i finestrini erano bloccati e all’interno del convoglio non vi era l’aria condizionata. I treni speciali, che dovrebbero essere riservati ai pellegrinaggi degli ammalati, sono vetusti, costruiti dieci anni fa, con standard di qualità assolutamente inaccettabili. Le associazioni denunciano quindi Trenitalia: abolire i “treni bianchi” per passare ai pullman è impensabile, poiché si stima che circa 6000 ammalati rimarrebbero a casa senza possibilità di raggiungere Lourdes.

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