Triestina, un lampo nel buio: spuntano due cordate COMMENTA  

Triestina, un lampo nel buio: spuntano due cordate COMMENTA  

E’ la settimana delle buone notizie in casa Triestina. Dopo la sofferta ma vitale vittoria di venerdì contro il Portogruaro, che più che dare respiro alla panchina di Galderisi (chi potrebbe esonerarlo, del resto, senza una società?), ha dato ossigeno nella lotta salvezza, speranze arrivano pure per l’altra salvezza, importante tanto quanto quella da ottenere sul campo. Dopo il fallimento dichiarato lo scorso 25 gennaio, infatti, le settimane successive avevano erano trascorse all’insegna di un silenzio assordante quanto a possibili acquirenti, al punto da far ritenere credibile la voce secondo cui il successore di Stefano Fantinel sarebbe potuto essere sé stesso visto che il passaggio di proprietà a Sergio Aletti non si sarebbe mai compiuto dal punto di vista economico. Ma il curatore fallimentare Giovanni Turazza induce all’ottimismo parlando di “due cordate di imprenditori interessate all’acquisto della società”. Niente nomi, comprensibilmente (“la riservatezza è d’obbligo in una fase come questa”), ma Turazza non si nega qualche particolare incoraggiante: “Le trattative sono in fasi avanzate e procedono parallelamente diverse l’una dall’altra”.


E’ ancora presto per illudersi ma i tifosi dell’Unione, metabolizzato l’ennesimo fallimento, possono ritenere a ragion veduta di risparmiarsi una nuova caduta tra i dilettanti: il dado dovrà comunque essere necessariamente tratto entro il 30 giugno, data di conclusione della stagione sportiva e termine fisso in questi casi per la fine dell’esercizio provvisorio, pena la perdita del titolo sportivo.

Le dichiarazioni di Turazza sono giunte al termine della conferenza stampa di presentazione presso il Comune (era presente anche il sindaco Cosolini) dei cinque sponsor che sostengono il club, tra cui l’Acegas Aps, già impegnata nel basket locale, ma sembra certo che l’azienda di distribuzione del gas non sia interessata all’acquisto della società.

Sponsor vitali per il prosieguo dell’attività ordinaria ed ai quali potrebbero presto aggiungersene altri. E’ proprio il caso di dire che l’Unione fa la forza ma per sopravvivere serve un padrone vero.

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