Tripoli, autobomba Isis presso la sede Eni COMMENTA  

Tripoli, autobomba Isis presso la sede Eni COMMENTA  

L’agenzia di stampa nazionale Ansa ha ripreso oggi la notizia dell’esplosione di un’autobomba a Tripoli, nelle vicinanze degli edifici che ospitano la sede locale dell’Eni.


Secondo quanto si è appreso, alcuni testimoni oculari hanno riferito l’episodio al sito Alwasat, che si occupa di cronaca locale, mentre, a breve dall’esplosione, un portavoce dell’Eni avrebbe dichiarato che “non ci sono stati né feriti, né danni rilevanti agli edifici”, dando così indiretta conferma dei fatti.


Via Twitter è poi arrivata una rivendicazione da parte di esponenti dello Stato Islamico a Tripoli: “i soldati del Califfato hanno colpito uno dei foyer degli apostati nel quartiere al-Dhahra”.

L’attacco, che, per fortuna, sembra non aver provocato danni di alcun genere, è arrivato all’indomani della scoperta, proprio da parte dell’Eni, di quello che potrebbe rivelarsi il più grande giacimento di gas di tutto il mar Mediterraneo (circa 850 miliardi di metri cubi), situato al largo della costa egiziana, presso il pozzo Zohr.

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