Tromba d’aria nel veneziano, si contano i danni

Cronaca

Tromba d’aria nel veneziano, si contano i danni

Una tromba marina al largo della costa tra San Vincenzo (Livorno), in località Serristori, 2 febbraio 2015. Due trombe marine si sono formate questa mattina una dopo l'altra al largo della costa tra San Vincenzo (Livorno) e Cecina, destando la curiosità di un gran numero di persone. Le due trombe d'aria si sono dissolte a circa tre miglia dalla costa dopo circa 20 minuti. Nessuna segnalazione di danni a persone o cose sia a terra da parte dei vigili del fuoco che in mare dalla capitaneria di porto di Livorno che ha emesso comunque un avviso radio ai naviganti. ANSA/SIMONE GIANNINI

Il giorno dopo la tromba d’aria che ha colpito ieri la provincia di Venezia è il momento della conta dei danni. Il primo bilancio parla di un morto, una trentina di feriti, danni ancora da quantificare nella cittadina di Dolo e nei comuni vicini, con tetti delle case scoperchiati e auto risucchiate dalla furia degli elementi. E’ anche in corso una seduta straordinaria della Giunta regionale veneta, convocata dal presidente Luca Zaia. L’unico defunto, di cui ancora non si conosce l’identità, è stato vittima della tromba d’aria a San Bruson di Dolo. Si sa che l’uomo, un anziano, si trovava a bordo della sua auto, sollevata in aria e poi lasciata cadere violentemente al suolo. I feriti sono ricoverati negli ospedali di Mestre, Padova, Piove di Sacco, Dolo e Mirano, ma la maggior parte di loro non risulta in gravi condizioni. Quanto alla stima dei danni, facile prevedere che sarà piuttosto ingente.

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