Come trovare lavoro dopo la laurea

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Come trovare lavoro dopo la laurea

Come trovare lavoro dopo la laurea
Come trovare lavoro dopo la laurea

Una volta laureati, entrare nel mondo del lavoro è un passo fondamentale e non sempre facile: ecco come fare per trovare lavoro dopo la laurea.

La laurea è certamente un grande traguardo, ma è anche l’ennesimo passo verso il traguardo successivo: ovvero trovare un lavoro. Sono moltissimi i giovani che cercano lavoro dopo la laurea, e nei casi in cui non si abbiano avuto esperienze precedenti adeguate, non è sempre facile cercare un posto in cui inserirsi. Esistono però alcuni elementi fondamentali che chiunque stia cercando un lavoro deve tenere ben presenti; si parla dunque del curriculum, della lettera di presentazione e di come si affronta un colloquio di lavoro. Questi elementi contribuiscono in maniera decisiva all’ottenimento del posto che si desidera, agendo dunque sul selezionatore che tramite questi strumenti potrà farsi un’idea della vostra persona e delle vostre capacità.

Come scrivere un curriculum vitae

Un curriculum vitae è uno strumento fondamentale per qualsiasi richiesta di lavoro, un documento che in maniera molto riassuntiva mostra le competenze di colui che lo redige e permette ad un datore di lavoro di effetture una valutazione basandosi su determinati fattori. In particolare, un curriculum deve essere redatto con estrema attenzione, poiché alla fin fine rappresenta il primo effettivo metro di confronto in mano al selezionatore: qualsiasi errore sul curriculum potrebbe essere mal giudicato e dunque incidere sulla valutazione finale. Perfino errori sciocchi come un numero civico errato, potrebbero essere interpretati come una mancanza di attenzione. Quindi, nonostante la prima cosa da fare per cercare lavoro dopo la laurea sia redigere un curriculum, è bene agire con calma ed essere certi di non commettere alcun tipo di errore. Un curriculum vitae (CV) deve contenere le seguenti informazioni: dati anagrafici con fotografia recente, titolo e tipo di studi, cpacità organizzative, capacità comunicative, abilità informatiche, conoscenza di lingue straniere, lavori precedenti e recapiti. Tutti questi elementi devono essere messi in sintesi in modo da poter essere letti velocemente: bisogna dunque evitare di scrivere dei veri e propri testi, preferendo piuttosto impostazioni schematiche. Nel caso non si sia in possesso di determinate abilità (come quelle informatiche ad esempio), è meglio evitare di scrivere cose come “non so utilizzare programmi di scrittura”; sul curriculum si deveno lasciare solo ed esclusivamente le abilità di cui si è in possesso. Ad oggi comunque, esistono modelli preformati ritrovabili gratuitamente in rete! Uno di questi è il CV europeo, il cui formato ha validità in tutta Europa. Questi modelli sono facili da compilare, ma anche qui bisogna andare ad eliminare quei campi futili che rappresentano abilità di cui non si è in possesso, o anche solo dati inutili.

Come scrivere una lettera di presentazione perfetta

La lettera di presentazione ottimale non deve essere un modello standard, come per il curriculum, deve bensì adattarsi all’azienda a cui si fa richiesta di lavoro. Ma prima di spiegare questo, è bene tenere a mente cos’è una lettera di presentazione. Questa è una breve lettera che deve contenere informazioni legate principalmente alla persona che la scrive e alla sua richiesta di lavoro: questo significa che la lettera di presentazione non deve finire per essere un secondo curriculum, ma piuttosto (come suggerisce il nome) un’adeguata presentazione. Potrebbe sembrare una formalità, ma non lo è affatto, dato che catturare l’attenzione di un datore di lavoro con una lettera di presentazione, potrebbe mettere la persona che l’ha scritta in una posizione più favorevole per l’assunzione. La lettera deve contenere in maniera riassuntiva una presentazione del candidato, con un’esposizione delle sue abilità inerenti al lavoro che si vuole occupare. Ovvero, al contrario del CV che deve riassumere tutte le informazioni sulle capacità del candidato, la lettera di presentazione dovrà contenere solo quelle davvero legate al lavoro per cui si sta facendo domanda. Se ad esempio un uomo facesse domanda per un ruolo da contabile, nella lettera di presentazione si presenterà ed elencherà brevemente i motivi (e le capacità) per cui ritiene di essere idoneo a ricoprire quel lavoro. E’ importante scrivere la lettera in maniera discorsiva e non schematica, proprio perché non si tratta più del curriculum vitae, ma di una sorta di biglietto da visita. Per coloro che cercano lavoro dopo la laurea potrebbe essere utile esplicitare il fatto di essersi laureati in una determinata materia, se ovviamente inerente al lavoro che si vuole andare a ricoprire. Sempre se coerenti al campo del lavoro scelto, potrebbe essere utile anche esplicitare eventuali stage compiuti negli ann di studio.

Come affrontare un colloquio di lavoro

Quali sono i tuoi punti di forza sul lavoro? Quali le tue debolezze? Sei più predisposto a lavorare in gruppo o preferisci lavorare da solo? Perché vuoi lavorare qui? Cosa vuoi ottenere da questo lavoro? Queste sono tutte domande che potreste ricevere durante un colloquio di lavoro; potrebbero sembrare banali, prfino molto scontate, ma sono più importanti di quel che sembra. Dopo il curriculum vitae e la lettera di presentazione, un buon colloquio e l’ultimo, nonché importante passo per ottenere il posto a cui si aspira. Durante un colloquio vengono solitamente poste molte domande, ed il modo di rispondere a queste è importante quanto le risposte: per dare la miglior imrpessione bisogna provare a rispondere in modo naturale, cortese e formale. Bisogna dunque evitare di sembrare agitati, ma non per questo bisogna lasciarsi andare in modo da sembare inappropriati. Se si hanno problemi di nervosismo, è meglio prepararsi prima del colloquio provando con un amico o con una persona fidata che possa simulare il colluquio. Una volta “abituati”, quando si sosterrà il colloquio, è necessario porre attenzione alle proprie risposte, specialmente quelle rigurdanti il futuro, poiché sono un mezzo di valutazione dell’ambizione e della dedizione non indifferente. Ovviamente è molto importante l’abbigliamento, il quale deve essere semplice ma anche curato: è bene evitare piercing e di mettere in vista eventuali tatuaggi, dato che alcuni datori di lavoro potrebbero non gradirli. Specialmente coloro che appunto cercano lavoro dopo la laurea, devono prestare attenzione alle domande sui propri studi e su ciò che si vuole fare in futuro, poiché questo potrebbe dare una determinata impressione all’esaminatore.

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