Truffatori il 15% dei benzinai: gasolio annacquato e violazione alla disciplina sui prezzi esposti COMMENTA  

Truffatori il 15% dei benzinai: gasolio annacquato e violazione alla disciplina sui prezzi esposti COMMENTA  

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Vasta operazione della guardia di finanza volta a colpire distributori di benzina truffaldini. Sono state riscontrate irregolarità nel 15% dei casi. Ventitré gestori sono stati denunciati per frode in commercio, sono state sequestrate colonnine e pistole erogatrici che erogavano meno di quanto indicato. A Palermo due distributori vendevano gasolio annacquato con particolari sostanze chimiche: olio sintetico pari al 30% del prodotto, in un caso e sostanze non adatte all’autotrazione nell’altro.

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Fonti della guardia di finanza riferiscono che

21.079 litri di prodotti petroliferi sono stati sequestrati in Liguria ed in Sicilia unitamente ai distributori, dopo che è stata riscontrata la manomissione dei contatori volumetrici delle colonnine.

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Negli altri casi sono stati sanzionati:
– 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto
indicato dalle colonnine dopo il rifornimento;
– 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti.


In 197 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti.

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Le frodi sui carburanti colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti ad imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall’altro consente di creare “riserve occulte” di carburante venduto separatamente “in nero”. Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi:
– le fiamme gialle di Sondrio hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno
contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Infatti, la normativa consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato “di serie” dalla casa costruttrice;
– a Palermo, due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un’area recintata, videosorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale.

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