Truffe e abusi d’ufficio per le case popolari: dirigenti e dipendenti a giudizio

Catania

Truffe e abusi d’ufficio per le case popolari: dirigenti e dipendenti a giudizio

CATANIA – Undici persone, tra dirigenti e dipendenti dell’Iacp (Istituto autonomo case popolari) di Catania, assegnatari di alloggi, sono state rinviate a giudizio dal Gup Francesco Cercone per falso, truffa e abuso d’ufficio, nell’ambito dell’inchiesta sull’affitto di case dell’ente condotta dal pm Andrea Bonomo. Gli imputati sono il commissario dell’Iacp, Santo Schiliro’ Rubino, il figlio Ettore, il capo servizio utenza Anna Tusa, la responsabile del servizio contabilita’, Adele Fiorello, un addetto al protocollo informatico, Giuseppe Caruso, e sei persone che volevano ottenere un’abitazione di edilizia popolare. Per la Procura, tra il luglio del 2006 e il novembre del 2011, all’Iacp sarebbero stati commessi una serie di atti illegittimi per favorire, con falsa documentazione, persone che non avevano i titoli per ottenere una casa dell’ente. Secondo una relazione inviata dalla Guardia di finanza alla Corte dei conti l’Iacp di Catania avrebbe subito un danno di 30 milioni di euro.

La prima udienza si terra’ il primo marzo del 2012 davanti la terza sezione penale del Tribunale di Catania. (AGI)

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