Trump all'Onu: 'L'America al primo posto'
Trump all’Onu: ‘L’America al primo posto’
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Trump all’Onu: ‘L’America al primo posto’

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Trump all'Onu: 'L'America al primo posto'

Donald Trump parla per la prima volta all'Onu. Ribadisce che curerà sempre per primi gli interessi degli Usa, e che vuole pace e solidarietà. Ma si dice anche pronto a distruggere la Corea del Nord, se questa dovesse attaccare gli USA.

La prima volta di Donald Trump all’Onu

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha per la prima volta parlato all’Onu. Sono stati toccati più temi, ma il messaggio principale è questo: USA sempre al primo posto.

Oggi, ha affermato su Twitter il presidente americano Donald Trump, è un “Grande giorno alle Nazioni Unite – stanno accadendo molte cose buone e alcune complicate. Noi abbiamo un ottimo team. Grande discorso alle 10 A.M.”, ovvero le 16 in Italia.

Il presidente è giunto alla sede dell’Onu accompagnato dalla First Lady Melania Trump, con l’ambasciatrice Usa all’Onu Nikki Haley e il capo dello staff della Casa Bianca, John Kelly.

“Prima gli Stati Uniti”

A Manhattan, di fronte a presidenti, principi, ministri e primi ministri di 193 Paesi, Trump ha fieramente esordito: “Gli Stati Uniti hanno fatto molto bene dalla mia elezione”. “La Borsa – ha detto – è a livelli di record e la disoccupazione è in aumento”. “Sono tempi di opportunità straordinari”.

Una frase in netto contrasto con quella pronunciata pochi istanti prima dal segretario generale Onu Antonio Guterres, nel suo primo discorso davanti all’Assemblea generale da quando è diventato numero uno del Palazzo di Vetro il primo gennaio scorso: “Siamo un mondo in pezzi, abbiamo bisogno di un mondo in pace”.

Ma Trump ha fatto un discorso con uno stile e messaggi differenti da quelli tenuti dagli altri leader internazionali: “Gli Stati Uniti vogliono essere un esempio per tutti.

Io difenderò sempre gli interessi americani”. “Noi non vogliono imporre il nostro stile di vita” ha continuato Trump che poi ha però puntualizzato: gli americani hanno pagato “il prezzo più alto” per difendere la libertà, anche di altri Paesi. “E non abbiamo combattuto perché volevamo un’espansione territoriale”, ha rimarcato, “noi vogliamo amicizia e armonia, non conflitto e guerra”. Ma prima gli Usa, poi il resto: “Non possiamo più permettere che ci si approfitti di noi”.

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Corea del Nord e terrorismo

Andando più nello specifico, Trump è stato durissimo contro Pyongyang: “Se ci attaccano non c’è altra scelta che distruggere la Corea del Nord. E’ un oltraggio che ci siano Paesi che sostengono Pyongyang”, ha aggiunto l’inquilino della Casa Bianca, sottolineando che “la Corea del Nord deve realizzare che la denuclearizzazione è l’unico futuro. Rocket man è in una missione suicida per se stesso e per il suo regime”, ha detto riferendosi al leader nordcoreano battezzato “uomo razzo” da Trump in un tweet dei giorni scorsi.

Poi promette che “Sconfiggeremo terrorismo radicale islamico.

Abbiamo fatto enormi progressi contro l’Isis in Iraq e Siria. Sconfiggeremo il terrorismo radicale islamico”. “Servono piani precisi, contro ogni gruppo terroristico. È necessario esporre i Paesi che supportano gruppi come al-Qaeda o Isis”.

Apertura sul Trattato di Parigi

C’è stata anche un’inaspettata apertura riguardante l’accordo sul clima. Donald Trump ha riaffermato che l’accordo è ingiusto verso gli Stati Uniti, ma ha aggiunto che è ansioso di discuterne un altro.

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