Trump in Cina, dopo il tour asiatico cambia gli accordi commerciali
Trump in Cina, dopo il tour asiatico cambia gli accordi commerciali
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Trump in Cina, dopo il tour asiatico cambia gli accordi commerciali

trump in cina

Trump in Cina, firma nuovi accordi commerciali per il valore di 250 miliardi di dollari. Aperto il via a nuove riforme più favorevoli per gli Stati Uniti.

Trump in Cina, firma nuovi accordi commerciali per il valore di 250 miliardi di dollari. Dal momento in cui Donald Trump è salito alla presidenza degli Stati Uniti aveva fatto subito notare come gli accordi commerciali fossero penalizzanti per gli USA. Fin da subito ha avuto l’intenzione di cambiare le dinamiche commerciali perchè, secondo una sua dichiarazione, gli USA hanno avuto già fin troppi danni economici e disagi sociali. Adesso finalmente dice basta e mette in atto la sua riforma sugli accordi commerciali.

Trump in Cina

Durante la visita da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in Cina, esattamente a Pechino, decide di cambiare definitivamente gli accordi commerciali che fino ad allora erano stati solo che sfavorevoli. Con il capo di stato cinese, Xi Jinping, stringe un accordo commerciale del valore di 250 miliardi di dollari. Grazie a questi accordi sia la Cina che gli USA potranno raggiungere una soluzione che non prevede le armi nei confronti della crisi con Pyongyang.

Il feeling che c’è stato tra Trump e Xi è impressionante.

Limitare la Corea del Nord

Sono riusciti con efficacia a stipulare accordi favorevoli per entrambe. Stanno cercando in tutti i modi di limitare i commerci verso la Corea del Nord, con lo scopo di isolare Pyongyang. La Cina è disponibile ad assecondare questa richiesta perché la crisi nucleare nordcoreana sta facendo seriamente preoccupare il mondo. Lo scopo è quello di denuclearizzare la penisola coreana.

Riforme commerciali

Era dal tempo della sua elezione alla presidenza degli Stati Uniti che Donald Trump sottolinea l’urgenza di rivalutare tutti gli accordi commerciali. Sia quelli americani che quelli internazionali. Nel 2016 il presidente Trump aveva già annunciato la sua volontà di rivalutare il commercio internazionale e gli equilibri geopolitici.

Durante la sua campagna elettorale il presidente ha espressamente dichiarato che gli accordi commerciali attuali sono decisamente sfavorevoli per gli USA ed è estremamente necessario che vadano riscritti. Altrimenti se teme una grande perdita.

Il Nafta ovvero, area di libero scambio tra gli Stati Uniti, il Canada e il Messico, è il primo accordo che verrà valutato. Grazie a questo accordo commerciale stipulato in modo approssimativo, dal 1994 fino ad oggi, secondo Trump, gli Stati Uniti hanno perso soldi e hanno guadagnato disagi sociali.

Altre riforme

Oltre alle rinegoziazione del Trattato di libero scambio nordamericano, il Nafta, Trump ha anche annunciato la sua volontà di ritirare gli Stati Uniti dal partenariato transpacifico (TPP). Il Paternariato Trans-Pacifico è un progetto che ha coinvolto ben dodici paesi dell’area pacifica ed asiatica.

Lo scopo della fondazione di questo trattato è quello di agevolare e promuovere gli scambi tra i paesi aderenti al trattato per sviluppare la diffusione dell’innovazione, la crescita economica e certamente lo sviluppo.

Le intenzioni di Trump

Bene, Trump, durante lo scorso gennaio, ha isolato definitivamente gli Stati Uniti da questo accordo. Per quanto riguarda il Nafta invece, sia il presidente del Canada che quello del Messico, hanno insistito per convicere il presidente USA a non cancellare il Nafta.

Trump però è sempre molto in dubbio sul sostenere ancora questo accordo di libero scambio nordamericano. Se dovesse decidere di recidere l’accordo Nafta – dichiara Trump – vorrà dire che gli USA andranno incontro a costi inferiori e a più opzioni per quanto riguarda il mercato sanitario.

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