Tsipras: Grecia usata come laboratorio di austerity, debito insostenibile

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Tsipras: Grecia usata come laboratorio di austerity, debito insostenibile

Mentre proseguono le trattative per ottenere il prestito ponte che consenta alla Grecia di sopravvivere, se così si può dire, ma senza ingigantire la realtà effettiva, fino alla fine dei negoziati, ieri è stato il giorno del discorso di Alexis Tsipras al Parlamento Europeo.

Il leader greco si è mostrato deciso, ha attaccato l’Europa (quella dell’austerità) con puntualità e distacco, senza usare modi eccessivi e facendo ricorso a toni più accorati solo quando ha richiamato l’immagine del suo paese piegato da politiche economiche inadatte.

“La situazione greca non dipende dagli ultimi cinque mesi di governo, ma dagli ultimi 5 anni durante i quali gli aiuti non sono stati efficaci. Da nessuna parte l’austerity è stata così dura e lunga. La mia patria è stata trasformata in un laboratorio di austerità, ma l’esperimento è fallito. I soldi degli aiuti non sono mai arrivati ai cittadini, ma solo alle banche” ha detto Tsipras, chiedendo poi “una riduzione del debito per restituire i prestiti e non essere sempre costretti a chiedere soldi”.

La sensazione è che ormai tutte le carte siano scoperte, in particolare quella che riguarda la verità più importante di tutte, e cioè che il debito greco, così com’è, non è ripagabile.

Lo avevano detto subito i tecnici del FMI, nel dossier tenuto segreto dalla Commissione UE fino a poco tempo fa, lo ha ribadito per tutto questo tempo l’ex ministro delle finanze Varoufakis e lo pensano Tsipras e Tsakalotos, nonché, si è saputo, anche il segretario Usa al Tesoro, Jack Lew.

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