TTIP: al via la discussione al Parlamento Europeo

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TTIP: al via la discussione al Parlamento Europeo

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership, il controverso trattato che mira a creare la più vasta area di libero scambio del globo, fra Nord America ed Europa, torna al prossimo martedì sui tavoli del Parlamento Europeo.

La discussione promette di essere incandescente, specie perché riguarderà uno specifico aspetto del TTIP, ovvero la clausola ISDS, quella che, secondo l’interpretazione di molti, dovrebbe consentire ad un investitore di opporsi ad uno Stato (qualunque) che abbia adottato una normativa a lui sfavorevole.

L’impostazione di onnipotente liberismo cui è improntato il TTIP intende non solo minimizzare, ma eliminare ogni interferenza statale nel mondo dell’economia: l’autoregolazione del mercato, per dirla in modo molto semplice, aggiusta sempre tutto, perciò, se anche una nazione si vedesse cancellata una legge emessa a tutela della popolazione, non sarebbe un vero danno o non lo sarebbe a medio lungo termine.

Il passaggio parlamentare è così delicato che è già stato rimandato, e il presidente Martin Schulz ha fatto riscrivere, pare partecipando in prima persona, il testo della ISDS, cercando non tanto di modificarne i concetti, quanto di ammorbidirne l’esposizione, in maniera da ottenere i voti per l’approvazione.

Il fatto è che il TTIP gode dell’appoggio forte degli USA, che lo considerano fondamentale per la creazione di un modello economico e di mercato così esteso e forte da potersi opporre a qualunque altro proveniente dalle nazioni ‘giovani’, quelle di più recente sviluppo, che potrebbero voler invece imporre sistemi del tutto diversi da quelli occidentali.

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