Tumori: grande scoperta italiana contro le leucemie

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Tumori: grande scoperta italiana contro le leucemie

Al San Raffaele di Milano grande scoperta contro i tumori: identificate cellule killer contro il cancro

Le cellule sono in grado di sconfiggere le leucemie e allontanare i rischi di ricaduta

“SCOPERTA RIVOLUZIONARIA” – Lo studio di febbraio del San Raffaele è stato definito “rivoluzionario” dalla stampa britannica. I ricercatori sono riusciti a produrre “cellule killer T geneticamente elaborate” che si sono mostrate in grado di “convivere con qualsiasi cancro nel sistema sanguigno” e contrastarlo. Lo studio firmato Irccs ospedale San Raffaele e università Vita-Salute San Raffaele, è stato presentato a Washington in occasione del meeting annuale dell’American association for the advancement of Science (Aaas) ed è stato già pubblicato su ‘Science Translational Medicine’. Gli effetti della nuova terapia sarebbero simili a quelli di un vaccino, che contrasterebbe i tumori esattamente come si fa con le malattie e ne impedirebbe il ripresentarsi per anni.

I DETTAGLI – La nuova terapia consiste nell’utilizzo di una specie di arma prodotta artificialmente dal sistema immunitario, “attivata” per distruggere le cellule cancerose.

Questa arma è costituita da linfociti T geneticamente modificati in modo da trasformarli in laboratorio in un’armata di superkiller, capaci di riconoscere e uccidere selettivamente le cellule tumorali. Non solo l'”arma” sembra essere molto efficace, ma soprattutto controllabile a distanza e questo ne potrà fare il cuore di un nuovo farmaco rivoluzionario che potrà curare diversi tipi di tumori, anche se adesso è ancora in fase di sperimentazione. Ma questo è già bastato perchè l’equipe italiana si prendesse la prima pagina del Times. Spiega Chiara Bonini, vicedirettore della Divisione di immunologia, trapianti e malattie infettive del San Raffaele: “Abbiamo individuato quali sono i linfociti con le maggiori probabilità di riuscire nella lotta contro i tumori. Si tratta di cellule che costituiscono una specie di ‘farmaco vivente’. Stiamo già lavorando per creare un medicinale che potrebbe ridurre la probabilità di recidiva del cancro”

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Modestino Picariello 677 Articoli
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