Turchia, attacco in Siria, liberata dall'Isis la città di Jarablus

Turchia, attacco in Siria, liberata dall’Isis la città di Jarablus

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Turchia, attacco in Siria, liberata dall’Isis la città di Jarablus

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La Turchia sconfina in Siria e libera dall’Isis la città di Jarablus. Operazione antiterrorismo, ha spiegato Erdogan, mentre Damasco protesta.

I ribelli siriani affiancati dalle truppe regolari della Turchia hanno conquistato la città di Jarablus e alcuni villaggi vicini liberandoli dai miliziani dello Stato Islamico. L’operazione, denominata “Scudo dell’Eufrate”, è stata avviata con il preciso scopo di colpire “le organizzazioni terroristiche Daesh e Pyd” (ovvero i curdi), secondo quanto dichiarato dal presidente turco Recepì Tayyip Erdogan.

Dal ministero degli Esteri siriano sono arrivate le proteste per quella che è stata definita una violazione di sovranità territoriale. “Lo sconfinamento dei carri armati turchi” è il testo del comunicato ufficiale arrivato da Damasco, “è una violazione della nostra sovranità”.

Secondo Ankara, l’operazione era necessaria per garantire la difesa stessa della Turchia. “Il troppo è troppo” aveva spiegato Erdogan pochi giorni fa in un discorso ufficiale, “ogni popolo ha diritto a difendersi, e non ci importa quello che dicono della Turchia”.

L’offensiva lanciata dall’esercito turco ha consentito di riconquistare Jarablus e i quattro villaggi di Evlaniye, Guguncuk, Keklice e Kivircik.

Nella zona al confine fra Siria e Turchia sono attive soprattutto le milizie curde, che circa due settimane fa hanno liberato la città di Manbij, 40 km a sud di Jarablus. L’intenzione di Ankara, secondo quanto ha spiegato il ministro degli Esteri Cavusoglu, è di allontanare l’Isis dal confine turco e spingere i curdi siriani dell’Ypg “al più presto possibile a est dell’Eufrate”.

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