Tuteliamo produttori e consumatori dal finto made in Italy agroalimentare COMMENTA  

Tuteliamo produttori e consumatori dal finto made in Italy agroalimentare COMMENTA  

agroalimIl deputato del Pd Mino Taricco è intervenuto lunedì 9 dicembre, durante i lavori dell’assemblea alla camera dei Deputati, per presentare e illustrare una mozione sul delicato tema dell’etichettatura dei prodotti agroalimentari. La mozione, di cui Taricco è co-firmatario e che ha come prima firmataria la parlamentare del Pd Colomba Mongiello, ha avuto come obiettivo quello di impegnare il governo a predisporre una maggiore tutela della produzione agroalimentare nazionale e a proteggere, con misure e provvedimenti specifici, l’autenticità dell’origine e della denominazione del made in Italy nel medesimo settore. In particolare, la mozione si è concentrata sulla necessità di intervenire, a livello di Unione Europea, affinché siano esplicitati e dichiarati il Paese di origine e il luogo di provenienza di prodotti quali, ad esempio, il latte, i prodotti lattiero-caseari e le carni suine fresche, refrigerate o congelate. Inoltre, la mozione ha anche richiesto misure maggiormente severe per tutte le aziende che utilizzano la denominazione made in Italy secondo modalità false e ingannevoli, per quanto riguarda l’origine e la provenienza dei prodotti agroalimentari stessi: a questo scopo, essa ha richiesto anche la possibilità di rendere note le aziende coinvolte in queste pratiche scorrette e illecite.

“In Italia ci sono 820 mila aziende che operano nel settore agricolo: esse rappresentano il 15% delle imprese nazionali, offrendo un servizio di altissima qualità ai consumatori. – dichiara Taricco – Dobbiamo intervenire prontamente, con provvedimenti chiari e una regolamentazione precisa, per evitare che questo nostro patrimonio possa essere messo in discussione: senza voler criminalizzare nessuno, è però necessario porre un freno a quelle aziende che, spesso, ingannano i consumatori, italiani e stranieri, sulla provenienza e l’origine dei prodotti, spacciando per made in Italy ciò che in realtà non lo è. Una situazione che, inoltre, si traduce anche in un ingente danno per l’attività delle numerosissime aziende che hanno invece fatto della trasparenza e del rispetto delle regole lo strumento per una produzione di altissima qualità riconosciuta anche oltre i confini del nostro Paese. La mozione va proprio in questa direzione: tutelare consumatori e produttori dai rischi del falso made in Italy”.

Una questione, quella oggetto della mozione, che aveva già condotto la Coldiretti a organizzare differenti manifestazioni di protesta organizzate su scala nazionale, dal presidio al Brennero sino alla manifestazione di fronte al Parlamento della scorsa settimana.

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