Ora Twitter parla ventotto lingue

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Ora Twitter parla ventotto lingue

L’importanza assunta dal Web 2.0 rispetto ai fermenti politici mondiali degli ultimi anni è ormai innegabile, ed era naturalmente auspicabile che tutti i social network potessero essere fruibili dagli utenti nelle varie lingue del mondo.

La scorsa settimana un portavoce del servizio di micromessaggistica Twitter ha dichiarato all’agenzia France-Presse la nascita dei portali in lingua araba ed ebraica, nonché in farsi (la lingua persiana, parlata dalla maggioranza delle persone in Iran) e in urdu (un idioma indiano utilizzato in India e Pakistan). Salgono così a ventotto le lingue nelle quali Twitter è disponibile.

Fino a questo momento era naturalmente possibile inserire, all’interno del sito, messaggi in queste lingue: è in ogni caso la prima volta che il format viene totalmente tradotto, anche per quanto riguarda le news.

Sul proprio blog, il sito ringrazia pubblicamente tutti i traduttori volontari che hanno preso parte al progetto, e pone l’accento sul fatto che molti tra loro vivano in Paesi dove Twitter è ufficialmente proibito.

“I loro sforzi – ha precisato la società – ci dicono molto su ciò che le persone sono pronte a fare per rendere Twitter accessibile e comprensibile nella propria terra.”

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