Uccide l’amica-amante: mi aveva preso in giro COMMENTA  

Uccide l’amica-amante: mi aveva preso in giro COMMENTA  

“Si è trattato di un incidente”: questa la giustificazione che Jessica Michelle Ewing ha addotto inizialmente, quando l’hanno accusata di aver ucciso l’amica-amante Samanata Shrestha mentre facevano sesso. Jessica, vent’anni, aveva cominciato una relazione con la sua migliore amica Samanata. Dopo qualche tempo, però, la ragazza le aveva confessato che in realtà non si sentiva gay, e che aveva intrapreso la storia con lei solo per desiderio di sperimentare qualcosa di nuovo. Jessica non ha retto l’affronto e la delusione e così, presa dalla rabbia, ha strangolato l’amata mentre dormiva.


Jessica ha poi rivelato di aver anche pensato di bruciare il cadavere dell’amica, e di essere fuggita appena si è resa conto di quello che era successo.

Al “Daily Star” Jessica, che dovrà scontare 45 anni di carcere, ha confessato che non voleva uccidere la sua amica, ma che la sua è stata una reazione provocata dalla rabbia di essere stata ferita.

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