Uccide l’amica incinta di otto mesi e le fa un cesareo per rubarle il bambino COMMENTA  

Uccide l’amica incinta di otto mesi e le fa un cesareo per rubarle il bambino COMMENTA  

Ashley Wade e Angelikque Sutton, due ventiduenni di New York, erano state compagne di classe durante il liceo. Finita la scuola le due ragazze si erano allontanate, percorrendo ognuna la sua vita. Dopo anni, Ashley ha ricontattato la vecchia amica, invitandola a casa sua ufficialmente per congratularsi della gravidanza: da otto mesi Angelikque era rimasta incinta della sua prima bambina. Quella che doveva essere una semplice rimpatriata tra compagne di banco si è rivelata però una trappola omicida.


Quando venerdì pomeriggio Angelikque ha varcato la porta dell’appartamento dell’ex amica, nel Bronx, ha firmato la sua condanna a morte. Ashley l’ha salutata, l’ha fatta accomodare e poi l’ha strangolata e le tagliato la gola. La ragazza ha poi proseguito il suo folle piano: appropriarsi della figlia della sua vecchia compagna di banco. Secondo quanto riportato dal giornale locale, con precisione chirurgica ha praticato un “cesareo” sulla pancia della ragazza e ha fatto nascere la bambina. Poche ore dopo, il fidanzato di Ashley è tornato a casa, trovandosi davanti agli occhi una scena agghiacciante. Il ragazzo ha quindi chiamato le forze dell’ordine. “Ashley era insanguinata e teneva stretta la bambina. Continuava a dire che quella era sua figlia. Ha detto che aveva partorito. Ma era ovvio che non era vero”, ha dichiarato un portavoce della polizia. La ragazza aveva detto a vicini e parenti di aspettare una bambina. L’omicida è stata portata in manette al Jacobi Medical Center per una valutazione psichiatrica e presto un giudice formulerà le accuse.


Angelikque è arrivata al Montefiore Medical Center già cadavere: i medici hanno potuto solo constatarne il decesso. Patrick Bradley, fidanzato della vittima e padre della neonata, è arrivato venerdì pomeriggio in ospedale sotto choc, continuando a chiedere dove fossero la bambina e la sua fidanzata con cui stava da otto anni: “Non so cosa stia succedendo.

Ci sono dei sopravvissuti?”. Alla notizia della morte di Angelikque, il ragazzo è caduto in preda alla disperazione. La bambina, invece, è incredibilmente sopravvissuta: non è ferita, sta bene ed è stata battezzata con il nome di Genesis.

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“Di solito, in casi orribili di questo genere, i bimbi non sopravvivono – ha detto un medico del reparto di neonatologia – Ma Genesis è un piccolo miracolo”.

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