Ucraina: interrotto il cessate il fuoco, ordine mondiale minacciato

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Ucraina: interrotto il cessate il fuoco, ordine mondiale minacciato

Gli accordi di Minsk per il cessate il fuoco in Ucraina, in vigore dallo scorso febbraio, sembrano essere saltati.

Andriy Lysenko, in qualità di portavoce del governo di Kiev, ha dichiarato che è in corso una imponente offensiva da parte dei separatisti filo russi appoggiati da Putin nell’area a ovest della città di Donetsk. Lysenko ha parlato di “massicci bombardamenti”, lanciarazzi e carri armati. Un attacco in piena regola, che interrompe un periodo di relativa calma, durante il quale gli scontri erano sì proseguiti, ma sempre in assenza di azioni di grande portata.

Le truppe ucraine hanno riportato nella zona degli scontri, a circa 30 km da Donetsk, presso Marynka, parte dell’artiglieria che era stata ritirata a seguito degli accordi di Minsk. Al momento si contano 5 morti e almeno 25 feriti.

Le conseguenze della ripresa del conflitto potrebbero essere enormi. I primi a pagare sono i minatori al lavoro nella regione del Donbass: in 576 sono stati soccorsi e tratti in salvo dopo essere rimasti intrappolati sotto terra nella miniera di Zasiadko, mentre in 375 sono al momento intrappolati sotto terra nella miniera di Skocinski.

Duro il commento da parte del Cremlino, affidato al portavoce Dmitry Peskov: “non è la riunificazione della Crimea alla Russia il problema, quanto la benedizione dell’Occidente al rovesciamento forzoso che è stato fatto del governo ucraino a minacciare l’ordine mondiale.

E’ questo probabilmente il punto di svolta per l’ordine mondiale ed europeo”.

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