Ucraina: tangenti russe per spaccare l’Europa COMMENTA  

Ucraina: tangenti russe per spaccare l’Europa COMMENTA  

Ukraine's President-elect Petro Poroshenko (L) walks past Russian President Vladimir Putin during an international D-Day commemoration ceremony on the beach of Ouistreham, Normandy, on June 6, 2014, marking the 70th anniversary of the World War II Allied landings in Normandy. AFP PHOTO / POOL / CHRISTOPHE ENA

Dall’Ucraina arriva la notizia che la Russia ha adottato, in passato, la propria potenza economica per cercare di strappare Kiev all’Europa.

A parlare è il presidente ucraino Petro Poroshenko in un’intervista al media statunitense Bloomberg, citando l’acquisto, effettuato da Mosca nel 2013, di titoli di Stato del suo paese per un totale di tre miliardi di dollari allo scopo di tenere Kiev sotto l’influenza diretta della Russia, ovvero strappandola all’Unione Europea.


Tre miliardi che, secondo Poroshenko, rappresenterebbero a tutti gli effetti una tangente, nonché la prima parte di un complessivo importo di 15 miliardi promessi da Mosca all’allora presidente ucraino Viktor Ianukovich. Il successivo sviluppo degli eventi deve aver poi indotto Putin a richiedere la restituzione del ‘prestito’ entro la fine di quest’anno, ed è proprio su questo punto che si è aperta la polemica.


Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha infatti dichiarato che: “Quando sentiamo dichiarazioni di questo genere, ci aspettiamo che sia spiegato se l’attuale governo ucraino sta rinunciando alla continuità dei suoi obblighi, inclusi gli obblighi internazionali, di cui ci interessano in primo luogo gli obblighi finanziari e di altro tipo nei confronti della Russia”. A Mosca sembra quindi interessare il recupero del credito più che fornire una smentita sul significato attribuito da Kiev ai 3 miliardi in questione.


Nessuna replica, in ogni caso, da parte di Poroshenko, che, però, già nell’intervista a Bloomberg, ha dichiarato che, sull’argomento, “l’Ucraina dimostrerà un comportamento responsabile”.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*