Uffici federali USA sotto attacco hacker COMMENTA  

Uffici federali USA sotto attacco hacker COMMENTA  

Secondo alcuni, si tratta di uno dei più consistenti attacchi hacker mai realizzati ai danni degli uffici federali degli Stati Uniti d’America: trafugati, manipolati e compromessi sarebbero i dati di 4 milioni di dipendenti (incarichi, valutazione delle prestazioni, dettagli personali e sulla formazione).

Sotto attacco, in particolare, gli uffici del settore risorse umane.


A riferirlo è stata la Associated Press nella giornata di ieri.

La vicenda, però, ha alcuni risvolti al momento non del tutto chiari.

L’attacco sarebbe stato effettuato a dicembre, ma gli uffici interessati se ne sarebbero accorti solo lo scorso aprile, avvertendo gli organi di sicurezza interna, che, a maggio, sarebbero giunti alla conclusione che i dati erano stati trafugati. La notizia è stata diffusa solo ieri, accompagnata dal sospetto, riferito dal Washington Post e dal Wall Street Journal, che gli hacker avessero base in Cina.


Immediata la risposta ufficiale del governo di Pechino, affidata al portavoce dell’ambasciata Zhu Haiquan: “saltare a conclusioni e fare accuse ipotetiche non è responsabile ed è controproducente”. Il funzionario cinese ha poi rincarato la dose ribadendo l’impegno del suo paese contro gli attacchi cibernetici e ricordando le enormi difficoltà che si incontrano nel rintracciare le fonti di tali attacchi oltre confine, tradendo forse con ciò la convinzione che un attacco, se anche davvero provenisse dalla Cina, sarebbe impossibile da individuare.

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