Ultime novità in casa Rizzoli COMMENTA  

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Domani, mervcoledì 6 giugno, sono previste due nuove uscite per la casa editrice RCS – Rizzoli: la prima porta la firma di Elif Shafak, autrice turca già nota al pubblico per “La bastarda di Istanbul” e ” Le quaranta porte“. Ora torna con un nuovo romanzo ricco di magia e di sentimenti, di storie e di personaggi in bilico fra tradizione e modernità, fra la paura e una fortissima voglia di libertà: “La casa dei quattri venti“. Dicono che i gemelli siano inseparabili, due corpi per un’anima sola. Pembe e Jamila sono nate a tre minuti di distanza, nel piccolo villaggio curdo della
Casa dei quattro venti. Jamila ha occhi verdi come l’edera, sogna di girare il mondo come i marinai e di svegliarsi ogni giorno in un porto diverso. Pembe è seria, posata, la sua risata è il rumore di due bicchieri che si toccano e le sue mani conoscono i segreti della vita e della morte. Da grande sarà una levatrice: quasi sacra, vivrà sospesa tra il mondo invisibile e quello visibile come la trama sottile di una ragnatela. E se Pembe resterà fino all’ultimo legata al villaggio e alla sua gente, Jamila andrà a Istanbul e poi a Londra, conoscerà l’amore e il tradimento, farà tre figli e troppi sbagli e alla fine tornerà nel luogo da cui era partita. Perché i destini di Pembe e Jamila si chiamano e si intrecciano fino a confondersi in quel disegno fragile e intricato che è la vita.

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Altra novità in arrivo è l’ultimo romanzo di Simone Sarasso.  dopo il successo dei primi due volumi della trilogia noir sui misteri italiani (“Confine di stato” e”Settanta”) Simone Sarasso,con una scrittura che ha il ritmo del cinema, ripercorre l’epoea di Costantino il Grande.

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Costantino l’imperatore guerriero“Elmi e corazze di legionari si specchiano nel Tevere. L’Aquila e la Croce sulle insegne romane svettano al richiamo della battaglia.

In prima fila, l’imperatore Costantino guida l’assalto dei suoi uomini, devastante. Il nemico è in fuga, ma il fragile ponte di legno non ne regge il peso.

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Non c’è via di scampo: le acque del fiume si tingono di rosso, chiudendosi su migliaia di cadaveri. È così che Costantino entra a Roma da trionfatore, con la testa del suo avversario Massenzio su una lancia. Ha realizzato l’ambizioso sogno di unificare il maledetto Impero. Ma a tenere tutto il mondo nelle proprie mani mani che hanno impugnato la spada, mani sporche di sangue – si sta soli. E Costantino lo sa bene. La sua sete di potere lo ha spinto a calpestare chiunque, anche chi lo ama, dalla bellissima moglie Fausta al suo mentore Diocleziano,
pagando un prezzo altissimo: la sua libertà. Perché nei palazzi del potere e sui campi di battaglia ogni alleanza può rivelarsi fatale e ogni combattimento essere l’ultimo.

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