Umidità assoluta e relativa: differenze

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Umidità assoluta e relativa: differenze

Umidità
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Umidità assoluta e relativa: che cosa sono e qual è la differenza tra i due parametri di misura che determinano la quantità di vapore contenuta nell’aria.

Umidità assoluta e relativa sono due parametri differenti il cui scopo è quello di misurare la quantità di vapore acqueo contenuta all’interno dell’aria. Nello specifico, l’umidità assoluta non è altro che la quantità di vapore acqueo contenuta in un metro cubo d’aria. Si esprime in grammi e cresce in base all’aumento della temperatura.

Non è semplice riuscire a misurarla poiché non è possibile esprimerla in percentuale. Questo fa sì che il più delle volte sia più semplice utilizzare l’umidità relativa come parametro.

L’umidità relativa, invece, essendo possibile esprimerla in percentuale, è maggiormente usata per misurare la quantità di vapore acqueo nell’aria. Tramite l’umidità relativa è possibile scoprire se una massa d’aria sia lontana dallo stato di saturazione.

Ma come si fa a capire quando arriveranno delle precipitazioni? È proprio tramite l’umidità relativa che è possibile scoprirlo.

Prima di approfondire meglio, però, come questo parametro sia in grado di rilevare se arriveranno piogge o meno, ebbene essere a conoscenza di certe info.

Dato che l’aria è in grado di contenere un certo quantitativo di vapore acqueo, una volta raggiunta tale mole, essa diventa satura di vapore e quando giunge all’eccesso si trasforma in acqua liquida, ossia in pioggia.

L’umidità relativa, dunque non è altro che il rapporto espresso in percentuale della quantità di vapore insito nell’aria e la quantità di vapore necessaria a far sì che l’aria sia satura. Ergo, quando l’umidità relativa è al 100% vi sono grosse possibilità di precipitazioni, mentre quando la percentuale è bassa c’è scarsa probabilità di pioggia.

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