Umiliazione e perdono COMMENTA  

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Non rimaneva a Enrico IV che la possibilità di sottomettersi e domandare perdono al pontefice. Ed è così che il re arrivò finalmente a Canossa il 25 gennaio, festa della Conversione di S Palo, a piedi nudi, vestito da penitente.

Durante tre giorni rimase in preghiera davanti alle mura del castello implorando il perdono del papa. Il 29 gennaio fu finalmente ammesso alla sua presenza: questi dopo aver ottenuto il giuramento scritto del re di accettare l’arbitrato del papa garantendo il suo appoggio per la soluzione del conflitto con i vescovi tedeschi.

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