Un’esame di coscienza per le imprese COMMENTA  

Un’esame di coscienza per le imprese COMMENTA  

In tempi di instabilità come quelli che fanno da sfondo alle attuali realtà aziendali diventa di importanza basilare che le imprese siano ben a conoscenza di quali sia la strada futura che vogliono percorrere. E’ molto importante che tutte le aziende, di qualsiasi dimensioni siano e quindi non solo le grandi imprese, ma anche quelle piccole o piccolissime come, per esempio, gli artigiani ed i piccoli commercianti, abbiano preso coscienza di cosa sono e di cosa vorrebbero diventare per potere stendere una “mappa strategica”, cioè trasformare le proprie idee, prospettive e sensazioni in un documento scritto che le riassuma in linee di azione. Inoltre in ogni azienda vi sono dei valori intangibili, nascosti nel bilancio composto unicamente da cifre, che danno un plusvalore all’azienda che deve, però, riconoscerli e saperli valorizzare. Questi valori intangibili “patrimonializzano” l’impresa, la rendono più forte e le permettono di potere usufruire di agevolazioni di vario tipo (fiscali e finanziarie) che possono renderla ancora più competitiva sul mercato, dove regna una concorrenza, sia interna che estera, agguerrita. Come è possibile procedere alla “patrimonializzazione” aziendale? Innanzitutto individuando tutti quei costi che possono essere ridotti per evitare sprechi. Per esempio, per le spese telefoniche è possibile utilizzare la moderna tecnologia, quale Skype o VOIP – Internet, che consente risparmi notevoli. Per quanto riguarda l’energia si potrebbe valutare la possibilità di installare pannelli solari o di migliorare l’isolamento con serramenti o isolanti speciali che consentono: la detrazione fiscale 55% prorogata dalla recente Legge Finanziaria; l’accesso a finanziamenti regionali ed europei agevolati; risvolti sociali ed etici, anche come ritorno di immagine aziendale; l’ottenimento del marchio ecosostenibile che si traduce in valore intangibile e la possibilità, nel caso dei pannelli solari, di rivendere l’energia prodotta. E’ poi necessario fare un approfondito esame dei crediti per evidenziare quelli inesigibili: tali importi inquinano il bilancio, perché presentano situazioni difformi dalla realtà. Sarebbe opportuno percorrere in tal senso la strada della cessione del credito per avere la possibilità di iscrivere perdite su crediti fiscalmente deducibili, ripulire il bilancio da voci effettivamente inesistenti, effettuare un’azione di tutela del credito ed evitare che le banche segnalino negativamente la presenza di voci di credito elevate, soprattutto ai fini di Basilea 2. Un ulteriore passo consiste nell’individuazione dei costi patrimonializzabili (es. per formazione, ricerca, pubblicità, investimenti) che possono essere iscritti tra le immobilizzazioni immateriali ed accrescere il valore intangibile aziendale. Un altro aspetto da non sottovalutare, anche se spesso viene messo in secondo piano nella gestione aziendale, consiste nella cura della formazione al personale dipendente come creazione di “cultura di impresa”: l’ambiente di lavoro diventa più sereno, le persone si sentono più motivate e parte integrante dell’azienda, aumenta lo spirito di “squadra” e ciò si riflette anche su clienti e fornitori. Tutto questo aumenta la reputazione aziendale e crea valore al marchio dell’impresa: questo dato è un punto forza dell’impresa, perché consente di riconoscerla immediatamente sul mercato e di potere spuntare, in caso di vendita del complesso aziendale, importi decisamente maggiori. A questo punto l’impresa avrà un patrimonio aziendale più elevato e questo avrà come effetto immediato quello di ottenere un miglior rating di Basilea 2. Il risultato di questo processo sarà il miglioramento degli affidamenti bancari e la riduzione degli interessi passivi e la possibilità di ottenere finanziamenti tramite cooperative di garanzie fidi che permettano la riduzione dell’indebitamento bancario e dei relativi interessi, l’allungamento del periodo di rientro del debito e l’ottenimento di nuovi finanziamenti che, portando liquidità, consentono nuovi investimenti in beni materiali/immateriali (aumento della patrimonializzazione), in risorse umane, in aumento della produzione e quindi del fatturato. Il miglioramento del rating di Basilea 2 ha come effetto anche la pianificazione fiscale riducendo gli interessi passivi che sono diventati parzialmente indeducibili anche ai fini Ires, utilizzando la nuova liquidità, per esempio, per attuare una sorta di “trasparenza fiscale” tramite TFM, emolumenti, pensioni integrative che sono costi deducibili e trasferendo in capo ai soci/amministratori (nel caso delle PMI spesso coincidono) parte del reddito, valutandone, però, attentamente la convenienza fiscale a livello di aliquota d’imposta applicabile. Come successivo passo sarebbe poi interessante adottare politiche aziendali ecosostenibili e predisporre ad esempio un Modello Organizzativo legato al D.Lgs. 231/2001, soprattutto nel rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, per creare un ambiente di lavoro più sano e sicuro e ridurre le responsabilità ed i rischi connessi ad eventuali incidenti. Finalmente si potrà passare a redigere materialmente le mappe strategiche, cioè fissare un percorso da seguire sulla base dei risultati che si desiderano ottenere e, soprattutto, portarle a conoscenza all’interno dell’azienda (dipendenti, collaboratori, ecc.), cosicché tutti sappiano esattamente lo scopo aziendale, la metodologia da utilizzare per ottenerlo e si sentano parte integrante dell’azienda. A conclusione del percorso di autoanalisi aziendale è importante valutare i propri punti di forza e di debolezza con la predisposizione di un’analisi di bilancio raffrontata con quella dei diretti concorrenti per evidenziare le possibili soluzioni da adottare per migliorare l’approccio al mercato e diversificare le proprie offerte. E’ importante, lo si ribadisce in conclusione, che tutti gli imprenditori comprendano bene chi sono, cosa vogliono per il futuro e che, con un po’ di impegno, si può guardare avanti più serenamente, perché il bello delle mappe strategiche è che possono essere modificate al sopraggiungere di situazioni inaspettate, senza, però, variare la sostanza delle ideologie e delle aspettative.

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