Un 2011 negativo per le aziende editoriali italiane

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Un 2011 negativo per le aziende editoriali italiane

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Non è una novità che il settore editoriale italiano è sempre più in declino. Ma i dati confermati dalla Fieg sulla stampa italiana mettono in allarme: nel 2011 i ricavi sono calati del 2,2 % a causa della flessione negativa degli introiti pubblicitari (-5,7%). Spaventa il successo della stampa web: tra il 2009 e il 2011 il numero degli utenti in media al giorno è aumentato da 10,4 a 13,1, l’incremento è del 26%. In dettaglio, il numero di utenti dei quotidiani web in un giorno medio è in costante crescita: si tratta di un aumento da 4 a 6 milioni quest’anno, e in previsione nel 2012 l’utenza supererà il 50%. La recessione influisce negativamente sulla carta stampata; le famiglie con redditi minimi tagliano sui consumi dei quotidiani, mentre il bacino dei lettori on-line è in continua espansione. L’occupazione giornalistica è frenata dalla crisi: i poligrafici sono diminuiti dal 8,2% a 3,7% e i giornalisti dei quotidiani sono diminuiti del 7,2%.

Stefania Ditta

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