Un adolescente prende 20 anni di carcere per calci e pugni COMMENTA  

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Fort Lauderdale, Florida – Un teenager convinto di aver preso selvaggiamente a calci una compagna di 15 anni dopo essersi scambiati diversi messaggi è stato condannato a 2 anni di prigione, nonostante soffrisse di problemi mentali.


Il giudice David Haimes che ha deciso la sentenza, ha rifiutato la richiesta di dargli meno di otto  anni, in quanto affetto da turbe psichiche, depressive e suicide, nonostante lui avesse già un fratello morto suicida. Haimes ha affermato “la situazione è molto triste e so che tutti si aspettano e spero che le cose cambino”. In una lettera, la madre di Ratley ha affermato che il giudice ha emesso una sentenza a vita e che quando il figlio uscirà di prigione, sarà sofferente per tutto quello che ha vissuto senza contare le turbe subite”.

Al momento della sentenza, Treacy non ha detto nulla e non ha mostrato la minima reazione. Treacy non ha mai avuto problemi di violenza o assunto gesti che potessero far pensare a tutto ciò, è sempre stato un buon studente, il cui sogno è diventare un cardiologo.


Il suo procuratore Russell Williams ha affermato che Treacy potrebbe anche avere delle riduzioni di pena per buona condotta. Sta in una cella della prigione 23 ore al giorno. I giudici non hanno minimamente discusso riguardante il fatto che Treacy avesse problemi mentali, ma si sono basati solo sull’attacco a Ratley e sul fatto che lui sapeva benissimo quello che stava facendo.


Haimes  ha anche affermato che Treacy potrebbe rimanere in carcere fino al compimento dei 25 anni per poi ricevere assistenza medica per le sue turbe psichiche.

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La sedicenne Kayla Manson, presente alla scena, che ha evitato la prigione, ha chiesto una riduzione di pena e quindi dovrà fare 250 ore per la comunità, scrivere una lettera di scuse a Ratley e essere sottoposta a giudizio psichico.

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