Enzo Bearzot:un altro che va via

Catania

Enzo Bearzot:un altro che va via

E’ andato anche lui, Enzo Bearzot, un’altro dei personaggi che rappresentavano il vero sport, quello di un tempo, della passione, del sacrificio, dei valori, e non del danaro, dei lustrini, delle veline, degli interessi spropositati, delle urla, degli insulti, dell’esasperazione, del divismo. Il parallelo con la società, soprattutto quando si parla di sport e in questo caso, di calcio, è d’obbligo. Perchè è chiaro che lo sport forse più di ogni altra cosa, è lo specchio di una società, di un “popolo”, anche solo di una città.
Io non ho vissuto gli anni di Bearzot, del mondiale 82, ero troppo piccolo e non ricordo nulla, ma ho sentito raccontare e visto filmati di allora. Si respirava “romanticità” in tutto quello che succedeva, un mondo vero, con tanti problemi, si, come ogni epoca ha i suoi, ma non di gomma, reale, dove si viveva in semplicità e i rapporti umani avevano un ruolo fondamentale.

Beh a fare il confronto con i nostri anni, quelli più recenti, sembrano passati secoli, si è perso tutto quello che di buono l’uomo sa esprimere nel “vivere sociale”, e l’ipocrisia e la falsa sorpresa, quando poi succedono disordini, dopo una partita di calcio, è anche il segnale di come questa società bleffa, autoconvincendosi che tutta vada bene.

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