Un angelo di nome Sabin

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Un angelo di nome Sabin

In un taccuino logoro con le pagine ingiallite dal tempo permane una scritta simbolo di umanità e altruismo: Tanti insistettero che brevettassi il mio vaccino ma non l’ho fatto. E’ il mio regalo a tutti i bambini del mondo“. Scriveva così Albert Bruce Sabin, il medico ricercatore e inventore del siero anti Poliomielite, dandoci un’umile quanto mai vera lezione di vita: evitando ogni speculazione e sottraendosi alla pubblicità dei grandi palcoscenici Hollywoodiani e mondiali. Quando il medico, convinto dall’insistenza di alcuni colleghi, andò a brevettare la sua invenzione -cosa mai avvenuta per coscienza dello stesso-, chiese quanto tempo ci volesse affinché il suo medicinale potesse espandersi con grande rapidità e sicurezza in tutto il Paese. L’impiegato dell’ufficio brevetti gli rispose: “Ci vorranno circa venti giorni dal momento che il suo vaccino entri nelle farmacie e negli ospedali garantito dal brevetto, quindi non copiato”. A quella risposta Sabin disse: Venti giorni sono tanti, troppi bambini moriranno, lo diffonderò immediatamente, senza registrarlo, poiché è un bene dell’umanità.

Purtroppo per lui, come per altri grandi uomini della storia, questo racconto è quasi dimenticato e mai citato nelle scuole: forse perchè privo di un nome su cui accanirsi politicamente.

A tratti questa storia appare romanzata, gonfia di umana bontà, roba d’altri tempi, come fosse scritta da John Steinbeck in un suo trionfo picaresco (abbandonato a se stesso e al mondo ostile). Sabin però non fu il protagonista di un libro dell’impossibile: è esistito realmente, e con lui la sua straordinaria bellezza interiore di un uomo libero da ogni arrivismo economico e sociale. Ai giorni nostri questo gesto di estremo altruismo raccoglierebbe milioni di “mi piace” su una pagina di Facebook, e quasi sicuramente il non opportunismo speculativo di Sabin poco sarebbe capito da manager masterizzati d’oltre oceano. Il 3 marzo però, giorno della sua morte a 86 anni, fermiamoci tutti un istante, credenti e non, poco importa, e ricordiamolo con un sorriso questo straordinario uomo che per l’amore verso l’umanità omaggiò tutti i bambini del mondo con il suo vaccino: <<Grazie Albert>>

(Albert Bruce Sabin NON ricevette mai il Premio Nobel sulle “scoperte mediche” )

(F.B)

1 Commento su Un angelo di nome Sabin

  1. Proprio' cosi un uomo con un alto grado di altruismo e amore verso gli altri…purtroppo come lei ha scritto, Sabin non è un uomo del nostro secolo per questo non ha vinto il nobel e tanto meno viene ricordato…se avesse speculato finanziariamente sicuramente oggi sarebbe ricordato da tutti.

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